UNA DISPREZZATA SERA D’AUTUNNO | 25.26.27.28 gennaio / 1.2.3.4 febbraio

Una (disprezzata) sera d’autunno con la regia di Francesco Leschiera. Uno spettacolo che unisce i due più teatrali radiodrammi del grande scrittore e drammaturgo Friedrich Durrenmatt (Una sera d’autunno nella traduzione di Alighiero Chiusano e Colloquio notturno con un uomo disprezzato nella traduzione di Aloiso Rendi, edizione Einaudi) per puntare l’accento sul ribaltamento del ruolo sociale e sul significato del potere,  smascherando le meschinità nascoste dietro una facciata perbenista. In una scena “metafisica”, quasi mentale – rinchiusa in una cinta muraria e disseminata da cilindri, metafore delle barriere dell’animo umano e di quelle erte dall’uomo, strutture portanti dell’immaginario pubblico – agiscono i due personaggi: lo scrittore famoso e maledetto, autore di gialli capaci di entrare nelle pieghe più oscure della società e il visitatore, colui che sopraggiunge per ribaltare l’ordine costituito. Nella prima parte il visitatore è un “detective di letteratura”, grandissimo fan dell’autore, che nota una sinistra coincidenza tra i racconti dell’autore e delitti reali avvenuti quasi nell’identico modo scoprendo così che “anche la cultura è qualcosa di pericoloso”. Nella seconda parte invece il visitatore sarà il boia, un killer assoldato dallo stato per mettere fine alla vita dell’autore: tra i due si istaurerà una strana relazione e un colloquio filosofico che arriverà ad interrogarsi sul significato del male e dell’unica rivoluzione possibile: quella “da fare dentro di noi”.

“Il potere si nutre di carne umana”

Stagione

Crediti

dai radiodrammi di Friedrich Durrenmatt

elaborazione drammaturgica e regia di Francesco Leschiera

con Alessandro Macchi, Francesco Meola e Andrea Magnelli

costumi di Ilaria Parente

scenografia Ilaria Parente  e Francesco Leschiera

luci di Luna Mariotti

 Scelte musicali ed elaborazioni sonore di Antonello Antinolfi

 produzione Teatro del Simposio