SATURAZIONE | 13-14-15-20-21-22 novembre

Saturazione è una performance di teatro fisico, di corpi neutri, spogli, senza identità.

Le azioni dei performers riproducono le diverse forme di saturazione della frenetica società occidentale. Sotto la lente di ingrandimento sono poste le piccole e grandi compulsioni contemporanee, il rapporto con la bellezza, la percezione distorta della nostra immagine, il rapporto con il cibo, il consumismo, il marketing, l’eccesso e la privazione, etc.

Il titolo della performance vuole suggerire che stiamo parlando di un limite che non può essere valicato perché al di là di esso non c’è più nulla, perché è tutto troppo pieno e potrebbe esplodere da un momento all’altro. Un’immagine che ha accompagnato tutto il processo creativo dello spettacolo è quella dei grandi ipermercati, dove l’unico orizzonte visibile è una lunga fila di scaffali, imponenti e colorati, così sovraccarichi di prodotti di ogni tipo che non si sa dove posare lo sguardo e si rimane senza fiato.

Questo clima influenza la scenografia, composta da semplici elementi (un roll-container, una scala e una sedia a scaletta) che richiamano l’interno di un labirintico supermercato. È in questo spazio che i performers agiscono e interagiscono come installazioni audiovisive. Al pari dei visitatori di un museo gli spettatori sono liberi di muoversi per osservare ciò che più li attira, scegliendo se concentrarsi sul particolare o osservare la scena nel suo insieme da lontano.

Stagione

Crediti

Drammarturgia e Regia Valeria De Santis e Sylvia K. Milton

Con David A. Meden, Daniele Molino, Nicolò Parodi, Francesca Z. Tripaldi

Prod Bezoart