NAUFRAGI | 16.17 aprile

“Quindi anche tu diventi scheletro?” una domanda che è un po’ anche una rivelazione apre la pièce, trasportandoci in una sorta di isola deserta “fuori dal tempo e dalla vergogna”.

Gli unici che sembrano abitare quest’isola sono una donna, un bambino ed un uomo legati reciprocamente da sentimenti contrastanti fatti d’amore e di paura di perdersi,  nella costante minaccia del mondo che incombe al di là del mare.

Una riflessione sulla nascita e sulla morte -ma soprattutto sul significato che assume, o potrebbe assumere, il tempo che tra questi due estremi ci è dato- che non va alla ricerca di formule giuste o sbagliate sull’amore e sulla famiglia, ma cerca di cogliere le commoventi e spesso buffe fragilità dell’essere umano nudo di fronte ai sentimenti ed ai legami, costantemente minacciato da una società che abbandona l’individuo a se stesso in una sempre più disumana e spersonalizzante lotta per l’esistenza.

 

Stagione

Crediti

Testo e Regia di Alice Lutrario

Con Daniele Felicioni, Vanessa Korn, Dario Sansalone

Scene e Ombre Lucia Menegazzo