MARIO | 25.26 febbraio

Mario è un nome comune per un uomo comune, Mario è un ex postino senza età, che vive il momento finale della vita o forse dà fine ad una “vita” per ricominciarne un’altra nuova. Uno spettacolo muto e in bianco e nero. Il titolo richiama una canzone di Mario Abbate (Con tanto amore), utilizzata nello spettacolo insieme alla canzone Mario di Enzo Jannacci e ad una radio che trasmette “previsioni del tempo”.

Spiega Paola Tintinelli: “Mario è un personaggio che mi accompagna da molti anni. In fondo non lo definirei spettacolo…è come un block note… Sono annotazioni di problemi brucianti, di idee, scoperte, invenzioni, progetti, concezioni, partiture, materiali, attività parallele… lettere, giornali, calendari, indirizzi date, mappe di viaggio, incontri, …niente. La storia è “una” storia, “mille” storie, la “mia” storia. Il luogo è una stanza o un angolo di una strada, un armadietto…l’anticamera della morte”.

Stagione

Crediti

di e con Paola Tintinelli