LA SIGNORA COL CAGNOLINO | 6.7.8 marzo

“Si diceva che sul lungomare fosse comparso un nuovo personaggio: la signora col cagnolino”. Inizia così il più celebre e fortunato racconto di Anton Cechov, scritto nel 1898, prima dell’ultima grande stagione teatrale di Zio Vanja, Tre sorelle, Il giardino dei ciliegi.

Nella sua apparente pacatezza La signora col cagnolino è un vulcano in fermento: i temi si rivelano per azioni e luoghi quotidiani che fanno riverberare segni universali; la parola poetica crea un mondo riflesso che scolpisce e dà vita a personaggi, situazioni, volti, emozioni e li proietta in una profondità lontana.

Lo spettacolo è un monologo al femminile: Sara Donzelli interpreta Anna Sergéevna che anni dopo rievoca e rivive la vicenda che le ha rivoluzionato la vita. In scena si passa dalla distanza narrativa della terza persona all’immediatezza bruciante del qui ed ora, all’immedesimazione in prima persona; dall’orizzontalità dei micro atti concreti del quotidiano alla verticalità delle connessioni metafisiche. Come nel silenzio incantato di Oreanda, località vicina a Yalta, sulla panchina sopra al mare che Anna e Gùrov raggiungono in carrozza all’alba, dopo la loro prima notte d’amore. L’uomo e la donna assistono e ascoltano il mistero eterno del moto delle onde, sotto di loro; l’animo si placa, il tempo si ferma, e non c’è bisogno di parole: tutto è chiaro, e tutto è velato. Quando ritroveranno la parola sarà per dire che «è ora di tornare».

Scampoli, attimi dell’esistenza: i primi avvistamenti in lontananza, lei sul lungomare lui seduto al Caffè Vernet che si mandano segnali come due radar nel cosmo; il corteggiamento che ha il suo apice all’arrivo del piroscafo sul molo, col suono delle sirene in mezzo alla folla festosa; l’addio alla stazione dei treni come in un film di Ozu; la ripresa della routine di Mosca che rivela a lui in modo insopportabile e definitivo l’insipienza di quella vita, paragonata a quella più segreta dell’amore; l’inseguimento per scale e corridoi nel teatro della città di lei, fino all’anfratto buio dove di nuovo stringersi in un abbraccio, occhi umidi e parole tenere che suggellano il ritrovamento.

Stagione

Orario

venerdì h 20:30 | sabato h 20:00 | domenica h 19:00

Crediti

Di Anton Cechov

con Sara Donzelli

regia Giorgio Zorcù

produzione Accademia Mutamenti

Biglietti

Intero: 15 euro
Allievi Scuola di Teatro Linguaggicreativi: 10 euro (esibendo la Tessera Linguaggicreativi)
Studenti under 26: 10 euro (esibendo tesserino scuola-università)
Over 65: 10 euro (esibendo carta d’identità)
Convenzionati: 12 euro (CLICCA QUI per scoprire le realtà convenzionate)

PREVENDITA  SU VIVATICKET

Prevendita online spettacolo Teatro Linguaggicreativi


Tessera

Per assistere agli spettacoli e concerti di Teatro Linguaggicreativi è fortemente consigliata la prenotazione ed è obbligatorio essere in possesso della tessera associativa gratuita. La tessera deve essere richiesta entro il giorno prima della data dello spettacolo a cui si vuole assistere. È nominale e deve essere in possesso di ogni partecipante.

Se non sei in possesso della tessera associativa, puoi compilare – entro il giorno prima della data dello spettacolo a cui vuoi assistere – il modulo di richiesta, dove potrai prenotare contestualmente il biglietto d’ingresso. Se sei già in possesso della tessera associativa, puoi procedere con la prenotazione del biglietto.

Richiesta tessera associativa Teatro Linguaggicreativi

Info e Prenotazioni

La biglietteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle h 9:30 alle 18:30, il sabato dalle h 19:00 e la domenica dalle h 18:00.
La prenotazione è fortemente consigliata telefonando ai numeri 0239543699 – 3274325900 oppure scrivendo a  biglietteria@linguaggicreativi.it.

Si consiglia di controllare attentamente l’orario d’inizio nelle schede di ogni spettacolo. Lo spettacolo comincia puntuale, dopo l’orario indicato non sarà possibile entrare.

PRENOTA SUBITO


Se non hai la tessera, richiedila subito cliccando qui.