LA DONNA ABITATA | 23.24.25.26 novembre

Gioconda Belli nel suo romanzo, pur riferendosi in modo inequivocabile al Nicaragua, ha scelto di ambientare la storia a Faguas, una città immaginaria il cui nome riunisce in sé il fuoco e l’acqua. Fuoco e acqua come simbolo del conflitto, dell’antitesi tra le due anime diverse che abitano il Paese e convivono in ciascuno degli abitanti. Ma anche, e soprattutto, fuoco e acqua come elementi primari della vita. Faguas evoca una città reale, ma è un luogo astratto, che diviene simbolo dell’oppressione e della ribellione. Nel romanzo, come nell’adattamento teatrale, prevale la dimensione simbolica, a tratti onirica, dove si mescolano passato e presente. Spazio e tempo spariscono, lasciando il posto all’azione.

Stagione

Crediti

dall’omonimo romanzo di Gioconda Belli

Drammaturgia di Paola D’Oria 

Regia di Amedeo Romeo

Con Michele Agrifoglio, Emiliano Boga, Paola D’Oria, Lucia Maggi, Mita Sansalone e Alessia Stefanini

Scene e costumi di Katia Vitali