Stagione Teatrale 2015/2016

STAGIONE 2016/2017

STRAPPANDO LA GIOIA AI GIORNI FUTURI

ORARIO SPETTACOLI

Venerdì e sabato ore 20,30, aperitivo dalle 19,30

Domenica ore 19,00, aperitivo a seguire.

ORARIO CONCERTI INTIMARTE 

ore 18,30 aperitivo a seguire

ORARIO CONCERTI LA CURA DI DIONISO

ore 19,00 aperitivo, ore 20.30 spettacolo

 

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GLI SPETTACOLI

15 OTTOBRE 2016: FESTA DI INAUGURAZIONE DELLA NUOVA STAGIONE 

 CINEMALTEATRO

idea, testi e regia: Loris Fabiani

attori: Loris Fabiani, Michele Di Giacomo, Umberto Terruso

luci e suoni: Giacomo Marettelli Priorelli

scene e costumi: Mara De Matteis

comunicazione: Elena Panza

co-prodotto e supportato da OFFICINE BUONE

 

Spettacolari film teatralizzati in 20 minuti. Cinemalteatro è un format di intrattenimento teatrale a forte coinvolgimento del pubblico. Nessuno è al sicuro. Nemmeno nelle ultime file. Usiamo i mezzi del teatro per veicolare le storie dei grandi film, quelli che sono nell’immaginario di tutti; i film vengono ripercorsi dall’inizio alla fine, dal vivo. Per il pubblico che viene coinvolto: alzate bene la voce. Recitate tanto. Non preoccupatevi di sbagliare, di fare errori in scena. Non ci sono errori, quello che voi chiamate errore, gli altri lo chiamano divertimento! In ogni caso, non preoccupatevi: i nostri attori vi accompagneranno per tutta la durata dei film. Scena dopo scena. Ognuno dei film presentati ha una regia specifica e la modalità di coinvolgimento del pubblico varia da film a film. In nessun caso la vostra sicurezza sarà a rischio. È possibile entrare a spettacolo iniziato, o con il cellulare acceso: ciò attirerà notevolmente l’attenzione del team di Cinemalteatro e vi renderà immediatamente attori coinvolti nello spettacolo. Il nostro obiettivo è quello di divertire, di intrattenere.

  

21, 22, 23 OTTOBRE 2016

SERIALITY - a mali estremi rimedi in streaming

di e con Paolo Faroni & Fabio Paroni 

una produzione Blusclint 

 

Il Distruttore di Mondi minaccia la Terra. Invia meteoriti che, schiantandosi sulle più grandi metropoli, riducono la popolazione in morti viventi. Poi, quando gli uomini si sono ormai quasi tutti mangiati gli uni con gli altri, marcia verso la Terra per la sua definitiva conquista. La vicenda attraversa tre quadri differenti, pensati come capitoli di serie tv o numeri di comix autonomi (come succede spesso nei fumetti americani, il cosiddetto “cross-over”): The Fucking Dead: uno skin, che dà la colpa agli immigrati della trasformazione in zombie delle persone, scopre, grazie al suo amico nerd, che il veganesimo salva dalla fine. In Tandembirds, una coppia di supereroi gay – l’Avvoltoio e la Cinciallegra – deve salvare Roma dalla caduta del meteorite nel giorno in cui c’è il Family Day, ma rimane chiusa nel suo rifugio segreto mancando di fare il proprio dovere. Infine, in Supermind, un giovane ragazzo prodigio e genio di provincia, chiamato dall’America a salvare il mondo in un ultimo disperato tentativo, vede tarpato il suo sogno di gloria da un padre che lo vuole in casa a lavorare per l’azienda di famiglia. A salvarlo un viaggio nel tempo e una firma della madre ormai defunta sulla liberatoria che gli consente di andare incontro al suo destino.

 

4-5-6 NOVEMBRE 2016

LA SPOSA IN FOTOGRAFIA

Di Simona Migliori e Paolo Trotti

Con Liliana Benini, Federica Gelosa, Valentina Mandruzzato, Silvia Torri, Giulia Visaggi

Assistente alla regia, movimento e trainig: Enrica Gualtieri

Spunti e suggerimenti: Marialice Tagliavini

Regia Simona Migliori e Paolo Trotti

Produzione Linguaggicreativi / Asylum Orchestra

 

Cinque donne raggiungono il futuro sposo in un altro continente. C’è chi lo fa scappando. C’è chi lo fa per cambiare vita. Chi ha abbandonato una figlia. Chi è stata venduta. I loro destini si incrociano su una nave fantasma, senza bandiera, scricchiolante, eppure che ancora va per mare. Cinque donne e cinque decenni diversi, cinque provenienze diverse. La speranza è sempre la stessa; dalla prima emigrazione a quelle più vicine a noi: incontrare una vita migliore, oppure, semplicemente, continuare a vivere. Le cinque donne hanno conosciuto i loro mariti solo attraverso una fotografia, simbolo di una promessa, una possibilità; quante di loro realizzeranno o hanno realizzato il sogno non è dato saperlo. Alcune sono finite nei campi, come i campi che avevano lasciato. Altre sulla strada, altre picchiate e sfruttate, altre nelle ville che sognavano. Altre ancora hanno sposato uomini brutti. Altre uomini bellissimi. Il viaggio racconta l’incognita del futuro, in una nave di fantasmi, popolata da fantasmi. Le donne sono le protagoniste. Le loro vite. Le aspettative tradite o soddisfatte. Le storie di violenza o disagio da cui provengono e da cui vogliono riscattarsi. Un viaggio raccontato in modo lieve, come solo le donne sanno fare.

 

11-12-13 NOVEMBRE 2016

PORTAMI IN UN POSTO CARINO

di Tobia Rossi

con Elisabetta Torlasco, Chiara Anicito, Tomas Leardini, Daniel Pitari 

regia Manuel Renga

Produzione CHRONOS3

 

Christian e Carlo sono due adolescenti gay che abitano in un’anonima cittadina del Nord Italia. I due vivono la loro sessualità in modo diverso: Carlo è esuberante e sognatore, ha una visione fatata della vita e nutre grandi speranze per il futuro; incontra quasi ogni giorno uomini che conosce su internet, alla ricerca del suo principe azzurro. Christian è introverso, impenetrabile, ancora indeciso sulla sua sessualità, da poco ha iniziato a incontrare qualche ragazzo solo per curiosità. E’ fidanzato con Giada, rampolla della famiglia ricca del paese. Christian e Carlo si incontrano grazie ad una chat e in breve Carlo si innamora di Christian, impegna tutte le sue energie per conquistarlo, chiedendo ironicamente consiglio proprio a Giada, cliente fissa di Anna, la parrucchiera presso cui Carlo ha appena iniziato a lavorare. Le cose si complicano quando in un bosco vicino, un altro ragazzo, anche lui omosessuale, viene ucciso brutalmente durante una nottata di scherzi sadici che presto si trasformano in qualcosa di più grave. E l’apparente calma della cittadina viene distrutta. 

 

29-30 NOVEMBRE 1-2-3- 4 DICEMBRE 

HARRYNESS

 testo e regia di Paolo Trotti

con Francesco Leschiera e Simona Migliori

Produzione Teatro Linguaggicreativi

 

Harry è un uomo di neanche quarant’anni, che si trova ad aspettare da solo il Natale. Trascorre le sue giornate con la televisione accesa, nell’attesa di telefonate che non arrivano e di obblighi nei confronti della madre e di tutte le donne del suo passato che tenta disperatamente di ritrovare per un brindisi. Accanto a lui un personaggio femminile, un gatto, che si prende gioco di lui impersonando di volta in volta: gli amici, la madre, l’ex fidanzata e il suo grande amore, Clara. La scena si muove su due piani, il basso dove la vita reale trascorre nella solitudine e nell’abbandono a se stessi e il piano alto dove l’anima interiore ci collega tra realtà e divino e il divino è rappresentato da un cabaret dove la felicità e la pace interiore ci permettono di scherzare sui problemi esistenziali di ognuno di noi.

“In fondo ci sono cose peggiori della morte. Se avete passato una serata con un assicuratore sapete cosa intendo dire.”

 

13-14-15 GENNAIO 2017

DOMANI MI ALZO PRESTO

Scrittura condivisa di Lorenzo Maragoni, Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin,

Michele Ruol

regia di Lorenzo Maragoni

con Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin

una produzione Amor Vacui

realizzata con il sostegno del progetto Incubatore Produttivo del Teatro Stabile del Veneto

menzione speciale al Premio Giovani Realtà del Teatro 2015 dell’Accademia Nico Pepe

 

Domani mi alzo presto e mi metto a studiare per l’esame. E finisco quel progetto che devo scrivere da settimane. E mi iscrivo in palestra. E attacco l’etichetta con il mio nome sul campanello di casa. Tutte le cose che vorrei fare. Tutte le cose che non ho mai tempo di fare. Domani mi alzo presto, e faccio una lista di cose da fare. È lunedì mattina. È una settimana decisiva per le scelte di vita di tre giovani adulti che condividono lo stesso appartamento. Eppure, sembrano impegnati a fare una sola cosa: procrastinare. Rimandare a domani. Passare giorni e notti a guardare infinite serie TV. Sempre meglio che affrontare il mondo reale. Domani mi alzo presto è una promessa da fare ogni sera e da disattendere ogni mattina. È una commedia. Dura un’ora. Come tre episodi di Friends. Come un episodio e mezzo di Breaking Bad. Come trecentoventi sigle di LOST. Domani mi alzo presto.

Tra il dire e il fare c’è il procrastinare.

 

3-4-5 FEBBRAIO 2017

 LE SERVE

di Jean Genet

Con Gloria Giacopini, Valentina Mandruzzato, Matthieu Pastore.

Regia di Petra Deidda

Produzione Connettivo NeonArt

 

Due serve al servizio di una Signora tentano di evadere dalla loro condizione all’oscuro della padrona di casa: tutte le sere nelle sue stanze tramano l’incarcerazione del suo amante e mettono in scena il suo assassinio. Ma il potere che la Signora ha su di loro ed una chiamata improvvisa ribaltano la scena. L’attualità di un testo che, attraverso la dialettica vittima-carnefice, parla della necessità di rivestire un ruolo e dell’impossibilità di emanciparsi da esso è il perno della messa in scena. Due attrici, Gloria Giacopini e Valentina Mandruzzato, due serve, incarnano non la femminilità senza femmina, come suggeriva l’autore, ma la femmina senza femminilità; mentre è un attore, Matthieu Pastore, ad interpretare una Signora che non ha nome, archetipo del ruolo che prescinde dai generi. Una scena che evoca un’intimità violata e violenta: il bagno della Signora dove tutto avviene e tutti sono presenti con i colori di una pellicola anni ’30, dove si confondono ricordo, rappresentazione e realtà, emblema di una finzione antica che può giungere ai giorni nostri attraversando tappeti sonori di epoche e culture arbitrarie.

 

3-4-5-10-11-12-17-18-19 MARZO 2017

FASSBINDER L’ETRANGER

di Paolo Trotti

con Liliana Benini, Diego Paul Galtieri, Federica Gelosa, Valentina Mandruzzato, Marialice Tagliavini, Silvia Torri, Giulia Visaggi e cast in via di definizione

Regia di Paolo Trotti

Produzione Teatro Linguaggicreativi

 

24-25-26-31 MARZO – 1-2 APRILE 2017

FESTIVAL ATTO II

 

7-8-9 APRILE 

L’AMORE TI FOTTE

Di e con Hamlet Machine

Produzione Astorri/Tintinelli

Il duo punk di Hannover per la prima volta a Milano nell’unica data italiana del loro tour europeo.

Amleto e Ofelia così si fanno chiamare dicono di avere il suono dei tempi. E’ il sound psichedelico degli HAMLETMACHINE.

Sono rockstars, profeti dell’apocalisse, guitti di un vile cabaret post industriale che dai loro valvolari rovesciano voci del nostro tempo, frammenti di un discorso.

Dicono di loro: “Siamo angeli senza ali, un revolver puntato alle tempie ma ci trafiggiamo di tenerezza. Il nostro non è un concerto, non è uno spettacolo di teatro. Non ci sono trame da seguire né conferme per nessuno. Succederà quello che dovrà succedere e poi basta.”

 

5-6-7-12-13-14-19-20-21 MAGGIO 2016

PIOMBO

Un progetto di Maledirezioni

con Martina De Santis e Sara Urban

Produzione Maledirezioni e Teatro Linguaggicreativi

 

Nel 1974 Pier Paolo Pasolini scriveva che “la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile”.

Ma anche Pasolini, talvolta, si sbagliava.

 

PIOMBO è uno spettacolo sugli anni Settanta in Italia. È uno spettacolo che si interroga sulla im-possibilità di comprendere e raccontare i cosiddetti anni di piombo.

Lo sguardo è quello di chi è nato dopo, negli anni ’80, e che dunque non ha visto né vissuto quella storia, ma si è soltanto scontrato con la sua eredità e la sua memoria: una memoria complessa, non lineare, spesso negata. Una memoria che la compagnia Maledirezioni tenta, sul palcoscenico, di ridisegnare. E di cui accoglie e dichiara tutte le contraddizioni e gli interrogativi.

Entro un arco di tempo che dal 1968 della contestazione arriva sino agli inizi degli anni ’80, PIOMBO racconta le vicende di due personaggi femminili: Anna che sceglie la lotta armata e Lea che la rifiuta, ripercorrendo le tappe principali della storia italiana dall’inizio del movimento studentesco, attraverso la strage di Piazza Fontana, sino all’erompere della violenza, al sequestro Moro, alla conclusione dell’esperienza delle Brigate Rosse e agli intrecci della storia occulta che si cela nella stanze del potere e di cui ancora non molto sappiamo.

 

 ORARIO SPETTACOLI

Venerdì e sabato ore 20,30, aperitivo dalle 19,30

Domenica ore 19,00, aperitivo a seguire.

 

INFO E PRENOTAZIONI

Tel. 0239543699

mail: info@linguaggicreativi.it

STAGIONE 2015/2016

SENZA PERDERE LA TENEREZZA

 

 

SENZA PERDERE LA TENEREZZA ha molteplici significati, primo di tutti l’amore per il teatro, nonostante la continua mancanza di finanziamenti, pubblici o privati.

SENZA PERDERE LA TENEREZZA è anche il titolo della biografia di Che Guevara, scritta da Paco Ingnatio Taibo II, una stagione rivoluzionaria, in cui abbiamo chiamato ad accompagnarci nel cammino SEI compagnie di GIOVANI usciti da poco dalle accademie milanesi, di grande talento artistico e capacità di un approfondito sguardo sulla contemporaneità.

SENZA PERDERE LA TENEREZZA in una stagione che parla del nostro presente, con spettacoli di teatro civile che si alternano a sperimentazioni di teatro fisico e a spettacoli di intelligente comicità.

SENZA PERDERE LA TENEREZZA perché, dopo sei anni, siamo ancora qui a dialogare col pubblico, con le istituzioni, a cercare di guardare al teatro come un corpo vivo, magari un po’ raffreddato, che va cresciuto e coccolato. Perché, nei nostri aperitivi pre spettacolo, cerchiamo sempre il contatto con il pubblico per capire, non tanto il loro gusto, quanto il loro oggi. Le loro vite.

SENZA PERDERE LA TENEREZZA è segno di una cultura che non vuole arrendersi mai, che continua a ricercare linguaggi e declinazioni del teatro, che partendo dalle radici dell’uomo arrivi al momento in cui vive, respira, si muove e ricerca. Perché crediamo che la curiosità ed il cercare sia sintomo di vitalità. Benvenuti, tutti, alla nuova stagione.

 

Anche quest’anno Teatro Linguaggicreativi ospita il progetto di Vanghé Ambulatorio d’Arte, a cura di Laura Gamucci, una serie di incontri teatrali e concerti dal titolo VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO! Progetto in collaborazione con il Dipartimento Salute Mentale dell’Ospedale San Paolo di Milano.

 

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17 OTTOBRE

Festa di Inaugurazione con Spettacolo

SI CHIAMAVA FABER

Viaggio molto personale nel mondo di Fabrizio De André

Di e con Federico Sirianni

 

Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, ha avuto l’opportunità di conoscere De Andrè e di incontrarlo alcune volte nel proprio cammino di vita, esperienziale, musicale.

Sono stati incontri fugaci, ma di una potenza inaudita, sufficienti a delineare in maniera quasi inequivocabile, per un giovane in procinto di cimentarsi nel mestiere del cantautore, la grandezza umana e artistica del più straordinario scrittore di canzoni del novecento italiano.

Sirianni racconta aneddoti inediti su Faber, proprio perché vissuti in prima persona.

Cerca di penetrare nei sottotesti di una storia ormai molto conosciuta da tutti.

C’è una Genova leggendaria e una Genova calpestata e sofferta sulla propria pelle a fare da set principali ai racconti e alle canzoni.

Sì, perché ovviamente, non possono mancare le canzoni, non necessariamente le più famose, ma quelle che riescono forse a esprimere, oltre che l’ormai noto talento, anche la gigantesca umanità di cui era pervaso questo artista unico e irraggiungibile.

 

 

23 OTTOBRE

GRASSE RISATE, LACRIME MAGRE

Di e con Paolo Faroni e Fabio Paroni

Compagnia Blusclint

 

Lo spettacolo gioca coi luoghi comuni del mondo del teatro e i suoi stereotipi, sviscerando allegramente il mestiere dell’attore in quattro quadri, più Prologo ed Epilogo. L’attore felice di recitare nella TV commerciale lotta contro il compagno che vorrebbe fare teatro serio; il giovane regista cerca di piazzare le sue idee su un mercato che prevede solo commedie brillanti e classici con bellocce televisive; due vecchi amici del liceo, uno fa il dentista e l’altro l’attore, in una visione ribaltata della realtà alla Monty Phyton; il dramma di dover scegliere tra famiglia e vita comoda e un’esistenza senza punti fermi e solitaria. Un susseguirsi di scene divertenti, a tratti esilaranti, dove i due attori/registi/autori si scambiano vicendevolmente il ruolo di buono/cattivo, pratico/idealista, affermato/fallito con grande versatilità e capacità mimetica.

 

 

13 – 14 – 15 e 20 – 21 – 22 NOVEMBRE

SATURAZIONE

Drammaturgia e Regia Valeria De Santis e Sylvia K. Milton

Con David A. Meden, Daniele Molino, Nicolò Parodi, Francesca Z. Tripaldi

Produzione Bezoart

 

SaturAzione è una performance di teatro fisico, di corpi neutri, spogli, senza identità.

Le azioni dei performers riproducono le diverse forme di saturazione della frenetica società occidentale. Sotto la lente di ingrandimento sono poste le piccole e grandi compulsioni contemporanee, il rapporto con la bellezza, la percezione distorta della nostra immagine, il rapporto con il cibo, il consumismo, il marketing, l’eccesso e la privazione, etc.

Il titolo della performance vuole suggerire che stiamo parlando di un limite che non può essere valicato perché al di là di esso non c’è più nulla, perché è tutto troppo pieno e potrebbe esplodere da un momento all’altro. Un’immagine che ha accompagnato tutto il processo creativo dello spettacolo è quella dei grandi ipermercati, dove l’unico orizzonte visibile è una lunga fila di scaffali, imponenti e colorati, così sovraccarichi di prodotti di ogni tipo che non si sa dove posare lo sguardo e si rimane senza fiato.

Questo clima influenza la scenografia, composta da semplici elementi (un roll-container, una scala e una sedia a scaletta) che richiamano l’interno di un labirintico supermercato. È in questo spazio che i performers agiscono e interagiscono come installazioni audiovisive. Al pari dei visitatori di un museo gli spettatori sono liberi di muoversi per osservare ciò che più li attira, scegliendo se concentrarsi sul particolare o osservare la scena nel suo insieme da lontano.

Bezoart nasce nel febbraio 2014 dall’idea di dieci attori diplomati alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, per continuare, dopo il periodo di formazione accademica, a lavorare e crescere artisticamente insieme.

 

 

28 NOVEMBRE

RASSEGNA VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO!

A cura di Vanghè Ambulatorio d’Arte

 

 

3 – 13 DICEMBRE

HAPPY CHRISTMAS

Drammaturgia e Regia Simona Migliori e Paolo Trotti

Con Michele Agrifoglio, Claudia Dalia Bucur, Sergio Di Vincenzo, Paolo Trespidi

Produzione Teatro Linguaggicreativi

 

 

23 Dicembre 1962. È il grande giorno. Le telecamere sono accese, la trasmissione in diretta sta per partire, il pubblico in studio è in attesa dei due fratelli Frank e Johnny e della bella Betty, il grande Trio. Stanno per entrare in scena. Gli occhi dei telespettatori aspettano che si apra il sipario. Aspettano. Ma non si aprirà. Dietro quel sipario chiuso si scontreranno le speranze, le gelosie, i tradimenti del trio che poteva davvero essere famoso e del loro manager, Danny. Per vent’anni i due fratelli si incontrano, ogni 23 dicembre, nell’appartamento che condividevano insieme. Hanno lasciato lo spettacolo. Di Betty non sanno niente, ma la sua assenza aleggia tra di loro, li mette l’uno contro l’altro, li costringe a scherzi atroci, li porta a mettere in dubbio le loro scelte di vita. Finchè dopo vent’anni il loro vecchio produttore li ricontatta con la grande occasione per le mani. Sono gli anni ’80. Sono nate da poco le televisioni commerciali e per loro si apre una seconda occasione. Riusciranno a mettere da parte il rancore e a cogliere questa seconda possibilità che la vita gli offre? Troveranno Betty? Sono solo passati vent’anni…

Uno spettacolo di Natale frizzante e divertente adatto a tutte le età.

 

 

18 DICEMBRE

RASSEGNA VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO!

A cura di Vanghè Ambulatorio d’Arte

 

 

15 – 16 – 17 GENNAIO

ASSENTI PER SEMPRE

Drammaturgia Umberto Terruso

Regia Andrea Lapi

Con Umberto Terruso

Assistente Regia Raffaele Panfili

Produzione Oyes

 

Durante la dittatura argentina della fine degli anni ’70, un giovane “desaparecido” e un militare, vittima e carnefice, si raccontano al pubblico, ognuno con la propria vita, i propri sogni, le proprie convinzioni. Le testimonianze di due uomini, che raccontano di sé e della propria esperienza. In comune una tragedia, che li divide e che li mette uno di fronte all’altro. Un monologo a due voci che mette in luce dettagli nascosti, di un olocausto a volte dimenticato.

Spettacolo vincitore della “Borsa di lavoro Alfonso Marietti 2009”– indetta dall’Accademia dei Filodrammatici di Milano

 

 

22 – 23 – 24 GENNAIO

A PARTE ME

Di e con Vanessa Korn

Coproduzione Oyes/Crisalidi

 

A parte me è uno spettacolo che nasce dal dialogo tra una donna e il suo corpo. Tra una donna e il suo inconscio. Tra una donna e la narrazione del corpo femminile che le culture del mondo portano avanti da millenni.

È una riflessione tragicomica sulla natura del nostro corpo e la vita che ci troviamo a vivere.

È un inno all’amore di cui avremmo bisogno, che cerchiamo, che regaliamo, che calpestiamo e che sappiamo coltivare.

È la fotografia del giardino più bello che c’è: il nostro.

 

 

29 GENNAIO

RASSEGNA VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO!

A cura di Vanghè Ambulatorio d’Arte

 

 

12 – 13 – 14 FEBBRAIO

DAYSHIFT

Di Darren Donohue

Regia Elisabetta Carosio

Con Carolina Cametti, Sara Dho, Giacomo Ferraù, Simone Formicola, Gabriele Genovese

Produzione Lumen. Progetti, arti, teatro

 

Dayshift è un testo di nuova drammaturgia dell’autore irlandese Darren Donohue. Day è un uomo comune, un everyman. Esce di casa al mattino per andare al primo giorno di un nuovo lavoro e lo seguiamo nei suoi incontri con i personaggi più o meno disperati e assurdi che popolano questo medioevo moderno. Day si perde in una azienda piena di cunicoli, di piani, di livelli, di apparizioni oniriche e spavento che ha i suoi precedenti in “1984”di Orwell e “Brazil” di Terry Gilliam. Il tempo si dilata e si frammenta, accelera e procede a salti: è il tempo di una vita e tra scene visionarie e oniriche cariche di sottile ironia e umorismo nero Day ci fa sorridere di noi stessi e si guadagna un accesso diretto alle nostre coscienze.

 

 

19 – 20 – 21 FEBBRAIO

BREVI GIORNI E LUNGHE NOTTI

Storie di straccioni, di porci e di re

Di e con Gabriele Genovese

Regia e scenografia Elisabetta Carosio

Produzione Lumen. Progetti, arti, teatro

 

C’è o c’era sulla cima di un colle un paese nel sud dell’Italia che è come se sorgesse sulla cupola del mondo e lo riassumesse, tutto il mondo. Lì si incontrano le storie di Zio Mario, storie di uomini e animali che potevano convivere e parlare. Ci stanno dentro l’Italia dei nostri genitori e dei nostri nonni con le loro musiche cariche di sogni e ci sta la nostra con le sue contraddizioni. Ci sono gli sguardi degli altri a regolare tutto, sguardi che giudicano e condannano e sguardi d’amore e di gioia. Sono storie vere e sono storie inventate allo stesso tempo quelle di Zio Mario, perché non c’è storia che in bocca a un narratore non diventi anche anche magia.

 

 

4 – 5 – 6 e 11 – 12 – 13 MARZO

FESTIVAL

 

Festival come incontro. FESTIVAL COME FESTA. Festival è anche invitare gli amici, che siano artisti o pubblico. Festival è confronto. FESTIVAL E’ DIVERTIRSI A MISCHIARE LINGUAGGI. Festival è Concerti, Spettacoli, Reading.

Festival anno I, perché dopo 6 stagioni abbiamo voglia di rivedere chi è già passato da qui. Festival è chiamare le cose con il loro nome. E tutti gli artisti sul palco per sei giorni lo faranno. E il pubblico potrà incontrarli e farlo a sua volta e i giornalisti, gli organizzatori. Tutti. Anche noi che il festival l’abbiamo progettato proprio come un momento di insieme. Perché un festival si può solo fare insieme.

Ogni sera a fine spettacolo verrà offerto un rinfresco, creato un luogo apposito, nel teatro, in cui ci si possa confrontare, incontrare e anche ridere insieme.

 

 

18 MARZO

RASSEGNA VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO!

A cura di Vanghè Ambulatorio d’Arte

 

 

1 – 2 – 3 e 8 – 9 – 10 APRILE

REGINE ALLO SPECCHIO

Da un’idea di Emanuela Rolla

Di Emanuela Rolla in collaborazione con Susanna Gozzetti, Silvia Biancalana

Con Susanna Gozzetti, Emanuela Rolla, Cristina Pasino, Giulia Eugeni

Scene e Costumi Isabella Ramondini, realizzati presso L’altrodesign-Genova

 

Maria Stuarda regina di Scozia ed Elisabetta I, regina d’Inghilterra, sono cugine di sangue ma la storia le ha poste una di fronte all’altra come eterne nemiche, custodi entrambe di un ruolo e un potere che le ha rese, in modo diverso, vittime della loro stessa sorte.

Sono i giorni in cui entrambe vivono lo stesso conflitto, la storia è crudele, la vita di Maria Stuarda porterebbe alla morte di Elisabetta, e la vita di Elisabetta stabilisce la morte di Maria Stuarda. Sono gli ultimi giorni prima che la decisione di una regina ponga fine alla vita dell’altra. Nel trascorrere di queste ore emergono le due donne accompagnate dalle loro dame.

Può capitare che dietro l’indecisione di una regina ci sia la voce sicura e ferma di una dama di compagnia.

Maria Stuarda sarà condannata a morte, per la decisione finale della cugina Elisabetta.

Presente e passato si alternano e si uniscono entrambi per portare risposte.

Nel presente le due regine sono il risultato delle loro scelte passate.

Le due rispettive dame saranno indispensabili, alla storia, per sviluppare e veicolare il pensiero delle regine.

Lo spettacolo si apre con la decapitazione, ordinata da Elisabetta, di Maria Stuarda.

 

 

16 – 17 APRILE

NAUFRAGI

Drammaturgia e Regia di Alice Lutrario

Con Daniele Cavone Felicioni, Vanessa Korn, Dario Sansalone

Scene e Ombre Lucia Menegazzo

Luci Jacopo Trinca

 

Un Uomo, una Donna e un Figlio vivono ai confini del mondo. L’Uomo e la Donna sono chiamati a rendere conto al Figlio delle ragioni della sua nascita e di una morte che, seppure lontana, resta scritta nell’esistenza di ognuno.

Il mondo chiama come un lontano e inquietante presagio un giovane essere umano che cresce. L’abbandono è alle porte ed il Figlio dovrà adattarsi alle esigenze spietate di una società che chiede di sopravvivere senza fare domande.

Una riflessione in tre quadri sul tema della nascita, dell’identità, dell’amore e dell’abbandono in una società che appare sempre più spietata e respingente verso i bisogni esistenziali dell’individuo .

 

 

29 APRILE

RASSEGNA VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO!

A cura di Vanghè Ambulatorio d’Arte

 

 

5 – 6 – 7 – 8 e 12 – 13 – 14 – 15 MAGGIO

ASYLUM

Ogni Uomo Uccide Ciò Che Ama

Riscrittura scenica liberamente tratta da: “Follia” di Patrick McGrath

Di Paolo Trotti

Con Filippo Bedeschi, Federica Gelosa, Valentina Mandruzzato,

Marialice Tagliavini, Andrea Tonin, Silvia Torri, Giulia Visaggi

Assistente alla regia Simona Lenoci

Scene Collettive

Produzione Linguaggicreativi / Compagnia Asylum Orchestra

Un progetto di Teatro Linguaggicreativi

Regia Paolo Trotti

 

 

27 MAGGIO

RASSEGNA VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO!

A cura di Vanghè Ambulatorio d’Arte

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