Stagione Teatrale 2015/2016

STAGIONE 2015/2016

SENZA PERDERE LA TENEREZZA

 

 

SENZA PERDERE LA TENEREZZA ha molteplici significati, primo di tutti l’amore per il teatro, nonostante la continua mancanza di finanziamenti, pubblici o privati.

SENZA PERDERE LA TENEREZZA è anche il titolo della biografia di Che Guevara, scritta da Paco Ingnatio Taibo II, una stagione rivoluzionaria, in cui abbiamo chiamato ad accompagnarci nel cammino SEI compagnie di GIOVANI usciti da poco dalle accademie milanesi, di grande talento artistico e capacità di un approfondito sguardo sulla contemporaneità.

SENZA PERDERE LA TENEREZZA in una stagione che parla del nostro presente, con spettacoli di teatro civile che si alternano a sperimentazioni di teatro fisico e a spettacoli di intelligente comicità.

SENZA PERDERE LA TENEREZZA perché, dopo sei anni, siamo ancora qui a dialogare col pubblico, con le istituzioni, a cercare di guardare al teatro come un corpo vivo, magari un po’ raffreddato, che va cresciuto e coccolato. Perché, nei nostri aperitivi pre spettacolo, cerchiamo sempre il contatto con il pubblico per capire, non tanto il loro gusto, quanto il loro oggi. Le loro vite.

SENZA PERDERE LA TENEREZZA è segno di una cultura che non vuole arrendersi mai, che continua a ricercare linguaggi e declinazioni del teatro, che partendo dalle radici dell’uomo arrivi al momento in cui vive, respira, si muove e ricerca. Perché crediamo che la curiosità ed il cercare sia sintomo di vitalità. Benvenuti, tutti, alla nuova stagione.

 

Anche quest’anno Teatro Linguaggicreativi ospita il progetto di Vanghé Ambulatorio d’Arte, a cura di Laura Gamucci, una serie di incontri teatrali e concerti dal titolo VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO! Progetto in collaborazione con il Dipartimento Salute Mentale dell’Ospedale San Paolo di Milano.

 

CARTOLINA 10 x 21_COVER

 

17 OTTOBRE

Festa di Inaugurazione con Spettacolo

SI CHIAMAVA FABER

Viaggio molto personale nel mondo di Fabrizio De André

Di e con Federico Sirianni

 

Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, ha avuto l’opportunità di conoscere De Andrè e di incontrarlo alcune volte nel proprio cammino di vita, esperienziale, musicale.

Sono stati incontri fugaci, ma di una potenza inaudita, sufficienti a delineare in maniera quasi inequivocabile, per un giovane in procinto di cimentarsi nel mestiere del cantautore, la grandezza umana e artistica del più straordinario scrittore di canzoni del novecento italiano.

Sirianni racconta aneddoti inediti su Faber, proprio perché vissuti in prima persona.

Cerca di penetrare nei sottotesti di una storia ormai molto conosciuta da tutti.

C’è una Genova leggendaria e una Genova calpestata e sofferta sulla propria pelle a fare da set principali ai racconti e alle canzoni.

Sì, perché ovviamente, non possono mancare le canzoni, non necessariamente le più famose, ma quelle che riescono forse a esprimere, oltre che l’ormai noto talento, anche la gigantesca umanità di cui era pervaso questo artista unico e irraggiungibile.

 

 

23 OTTOBRE

GRASSE RISATE, LACRIME MAGRE

Di e con Paolo Faroni e Fabio Paroni

Compagnia Blusclint

 

Lo spettacolo gioca coi luoghi comuni del mondo del teatro e i suoi stereotipi, sviscerando allegramente il mestiere dell’attore in quattro quadri, più Prologo ed Epilogo. L’attore felice di recitare nella TV commerciale lotta contro il compagno che vorrebbe fare teatro serio; il giovane regista cerca di piazzare le sue idee su un mercato che prevede solo commedie brillanti e classici con bellocce televisive; due vecchi amici del liceo, uno fa il dentista e l’altro l’attore, in una visione ribaltata della realtà alla Monty Phyton; il dramma di dover scegliere tra famiglia e vita comoda e un’esistenza senza punti fermi e solitaria. Un susseguirsi di scene divertenti, a tratti esilaranti, dove i due attori/registi/autori si scambiano vicendevolmente il ruolo di buono/cattivo, pratico/idealista, affermato/fallito con grande versatilità e capacità mimetica.

 

 

13 – 14 – 15 e 20 – 21 – 22 NOVEMBRE

SATURAZIONE

Drammaturgia e Regia Valeria De Santis e Sylvia K. Milton

Con David A. Meden, Daniele Molino, Nicolò Parodi, Francesca Z. Tripaldi

Produzione Bezoart

 

SaturAzione è una performance di teatro fisico, di corpi neutri, spogli, senza identità.

Le azioni dei performers riproducono le diverse forme di saturazione della frenetica società occidentale. Sotto la lente di ingrandimento sono poste le piccole e grandi compulsioni contemporanee, il rapporto con la bellezza, la percezione distorta della nostra immagine, il rapporto con il cibo, il consumismo, il marketing, l’eccesso e la privazione, etc.

Il titolo della performance vuole suggerire che stiamo parlando di un limite che non può essere valicato perché al di là di esso non c’è più nulla, perché è tutto troppo pieno e potrebbe esplodere da un momento all’altro. Un’immagine che ha accompagnato tutto il processo creativo dello spettacolo è quella dei grandi ipermercati, dove l’unico orizzonte visibile è una lunga fila di scaffali, imponenti e colorati, così sovraccarichi di prodotti di ogni tipo che non si sa dove posare lo sguardo e si rimane senza fiato.

Questo clima influenza la scenografia, composta da semplici elementi (un roll-container, una scala e una sedia a scaletta) che richiamano l’interno di un labirintico supermercato. È in questo spazio che i performers agiscono e interagiscono come installazioni audiovisive. Al pari dei visitatori di un museo gli spettatori sono liberi di muoversi per osservare ciò che più li attira, scegliendo se concentrarsi sul particolare o osservare la scena nel suo insieme da lontano.

Bezoart nasce nel febbraio 2014 dall’idea di dieci attori diplomati alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, per continuare, dopo il periodo di formazione accademica, a lavorare e crescere artisticamente insieme.

 

 

28 NOVEMBRE

RASSEGNA VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO!

A cura di Vanghè Ambulatorio d’Arte

 

 

3 – 13 DICEMBRE

HAPPY CHRISTMAS

Drammaturgia e Regia Simona Migliori e Paolo Trotti

Con Michele Agrifoglio, Claudia Dalia Bucur, Sergio Di Vincenzo, Paolo Trespidi

Produzione Teatro Linguaggicreativi

 

 

23 Dicembre 1962. È il grande giorno. Le telecamere sono accese, la trasmissione in diretta sta per partire, il pubblico in studio è in attesa dei due fratelli Frank e Johnny e della bella Betty, il grande Trio. Stanno per entrare in scena. Gli occhi dei telespettatori aspettano che si apra il sipario. Aspettano. Ma non si aprirà. Dietro quel sipario chiuso si scontreranno le speranze, le gelosie, i tradimenti del trio che poteva davvero essere famoso e del loro manager, Danny. Per vent’anni i due fratelli si incontrano, ogni 23 dicembre, nell’appartamento che condividevano insieme. Hanno lasciato lo spettacolo. Di Betty non sanno niente, ma la sua assenza aleggia tra di loro, li mette l’uno contro l’altro, li costringe a scherzi atroci, li porta a mettere in dubbio le loro scelte di vita. Finchè dopo vent’anni il loro vecchio produttore li ricontatta con la grande occasione per le mani. Sono gli anni ’80. Sono nate da poco le televisioni commerciali e per loro si apre una seconda occasione. Riusciranno a mettere da parte il rancore e a cogliere questa seconda possibilità che la vita gli offre? Troveranno Betty? Sono solo passati vent’anni…

Uno spettacolo di Natale frizzante e divertente adatto a tutte le età.

 

 

18 DICEMBRE

RASSEGNA VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO!

A cura di Vanghè Ambulatorio d’Arte

 

 

15 – 16 – 17 GENNAIO

ASSENTI PER SEMPRE

Drammaturgia Umberto Terruso

Regia Andrea Lapi

Con Umberto Terruso

Assistente Regia Raffaele Panfili

Produzione Oyes

 

Durante la dittatura argentina della fine degli anni ’70, un giovane “desaparecido” e un militare, vittima e carnefice, si raccontano al pubblico, ognuno con la propria vita, i propri sogni, le proprie convinzioni. Le testimonianze di due uomini, che raccontano di sé e della propria esperienza. In comune una tragedia, che li divide e che li mette uno di fronte all’altro. Un monologo a due voci che mette in luce dettagli nascosti, di un olocausto a volte dimenticato.

Spettacolo vincitore della “Borsa di lavoro Alfonso Marietti 2009”– indetta dall’Accademia dei Filodrammatici di Milano

 

 

22 – 23 – 24 GENNAIO

A PARTE ME

Di e con Vanessa Korn

Coproduzione Oyes/Crisalidi

 

A parte me è uno spettacolo che nasce dal dialogo tra una donna e il suo corpo. Tra una donna e il suo inconscio. Tra una donna e la narrazione del corpo femminile che le culture del mondo portano avanti da millenni.

È una riflessione tragicomica sulla natura del nostro corpo e la vita che ci troviamo a vivere.

È un inno all’amore di cui avremmo bisogno, che cerchiamo, che regaliamo, che calpestiamo e che sappiamo coltivare.

È la fotografia del giardino più bello che c’è: il nostro.

 

 

29 GENNAIO

RASSEGNA VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO!

A cura di Vanghè Ambulatorio d’Arte

 

 

12 – 13 – 14 FEBBRAIO

DAYSHIFT

Di Darren Donohue

Regia Elisabetta Carosio

Con Carolina Cametti, Sara Dho, Giacomo Ferraù, Simone Formicola, Gabriele Genovese

Produzione Lumen. Progetti, arti, teatro

 

Dayshift è un testo di nuova drammaturgia dell’autore irlandese Darren Donohue. Day è un uomo comune, un everyman. Esce di casa al mattino per andare al primo giorno di un nuovo lavoro e lo seguiamo nei suoi incontri con i personaggi più o meno disperati e assurdi che popolano questo medioevo moderno. Day si perde in una azienda piena di cunicoli, di piani, di livelli, di apparizioni oniriche e spavento che ha i suoi precedenti in “1984”di Orwell e “Brazil” di Terry Gilliam. Il tempo si dilata e si frammenta, accelera e procede a salti: è il tempo di una vita e tra scene visionarie e oniriche cariche di sottile ironia e umorismo nero Day ci fa sorridere di noi stessi e si guadagna un accesso diretto alle nostre coscienze.

 

 

19 – 20 – 21 FEBBRAIO

BREVI GIORNI E LUNGHE NOTTI

Storie di straccioni, di porci e di re

Di e con Gabriele Genovese

Regia e scenografia Elisabetta Carosio

Produzione Lumen. Progetti, arti, teatro

 

C’è o c’era sulla cima di un colle un paese nel sud dell’Italia che è come se sorgesse sulla cupola del mondo e lo riassumesse, tutto il mondo. Lì si incontrano le storie di Zio Mario, storie di uomini e animali che potevano convivere e parlare. Ci stanno dentro l’Italia dei nostri genitori e dei nostri nonni con le loro musiche cariche di sogni e ci sta la nostra con le sue contraddizioni. Ci sono gli sguardi degli altri a regolare tutto, sguardi che giudicano e condannano e sguardi d’amore e di gioia. Sono storie vere e sono storie inventate allo stesso tempo quelle di Zio Mario, perché non c’è storia che in bocca a un narratore non diventi anche anche magia.

 

 

4 – 5 – 6 e 11 – 12 – 13 MARZO

FESTIVAL

 

Festival come incontro. FESTIVAL COME FESTA. Festival è anche invitare gli amici, che siano artisti o pubblico. Festival è confronto. FESTIVAL E’ DIVERTIRSI A MISCHIARE LINGUAGGI. Festival è Concerti, Spettacoli, Reading.

Festival anno I, perché dopo 6 stagioni abbiamo voglia di rivedere chi è già passato da qui. Festival è chiamare le cose con il loro nome. E tutti gli artisti sul palco per sei giorni lo faranno. E il pubblico potrà incontrarli e farlo a sua volta e i giornalisti, gli organizzatori. Tutti. Anche noi che il festival l’abbiamo progettato proprio come un momento di insieme. Perché un festival si può solo fare insieme.

Ogni sera a fine spettacolo verrà offerto un rinfresco, creato un luogo apposito, nel teatro, in cui ci si possa confrontare, incontrare e anche ridere insieme.

 

 

18 MARZO

RASSEGNA VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO!

A cura di Vanghè Ambulatorio d’Arte

 

 

1 – 2 – 3 e 8 – 9 – 10 APRILE

REGINE ALLO SPECCHIO

Da un’idea di Emanuela Rolla

Di Emanuela Rolla in collaborazione con Susanna Gozzetti, Silvia Biancalana

Con Susanna Gozzetti, Emanuela Rolla, Cristina Pasino, Giulia Eugeni

Scene e Costumi Isabella Ramondini, realizzati presso L’altrodesign-Genova

 

Maria Stuarda regina di Scozia ed Elisabetta I, regina d’Inghilterra, sono cugine di sangue ma la storia le ha poste una di fronte all’altra come eterne nemiche, custodi entrambe di un ruolo e un potere che le ha rese, in modo diverso, vittime della loro stessa sorte.

Sono i giorni in cui entrambe vivono lo stesso conflitto, la storia è crudele, la vita di Maria Stuarda porterebbe alla morte di Elisabetta, e la vita di Elisabetta stabilisce la morte di Maria Stuarda. Sono gli ultimi giorni prima che la decisione di una regina ponga fine alla vita dell’altra. Nel trascorrere di queste ore emergono le due donne accompagnate dalle loro dame.

Può capitare che dietro l’indecisione di una regina ci sia la voce sicura e ferma di una dama di compagnia.

Maria Stuarda sarà condannata a morte, per la decisione finale della cugina Elisabetta.

Presente e passato si alternano e si uniscono entrambi per portare risposte.

Nel presente le due regine sono il risultato delle loro scelte passate.

Le due rispettive dame saranno indispensabili, alla storia, per sviluppare e veicolare il pensiero delle regine.

Lo spettacolo si apre con la decapitazione, ordinata da Elisabetta, di Maria Stuarda.

 

 

16 – 17 APRILE

NAUFRAGI

Drammaturgia e Regia di Alice Lutrario

Con Daniele Cavone Felicioni, Vanessa Korn, Dario Sansalone

Scene e Ombre Lucia Menegazzo

Luci Jacopo Trinca

 

Un Uomo, una Donna e un Figlio vivono ai confini del mondo. L’Uomo e la Donna sono chiamati a rendere conto al Figlio delle ragioni della sua nascita e di una morte che, seppure lontana, resta scritta nell’esistenza di ognuno.

Il mondo chiama come un lontano e inquietante presagio un giovane essere umano che cresce. L’abbandono è alle porte ed il Figlio dovrà adattarsi alle esigenze spietate di una società che chiede di sopravvivere senza fare domande.

Una riflessione in tre quadri sul tema della nascita, dell’identità, dell’amore e dell’abbandono in una società che appare sempre più spietata e respingente verso i bisogni esistenziali dell’individuo .

 

 

29 APRILE

RASSEGNA VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO!

A cura di Vanghè Ambulatorio d’Arte

 

 

5 – 6 – 7 – 8 e 12 – 13 – 14 – 15 MAGGIO

ASYLUM

Ogni Uomo Uccide Ciò Che Ama

Riscrittura scenica liberamente tratta da: “Follia” di Patrick McGrath

Di Paolo Trotti

Con Filippo Bedeschi, Federica Gelosa, Valentina Mandruzzato,

Marialice Tagliavini, Andrea Tonin, Silvia Torri, Giulia Visaggi

Assistente alla regia Simona Lenoci

Scene Collettive

Produzione Linguaggicreativi / Compagnia Asylum Orchestra

Un progetto di Teatro Linguaggicreativi

Regia Paolo Trotti

 

 

27 MAGGIO

RASSEGNA VEDO, SENTO, PARLO…GUSTO!

A cura di Vanghè Ambulatorio d’Arte

 

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