LA NEBBIOSA DI PASOLINI

Spettacolo liberamente ispirato alla sceneggiatura “La nebbiosa” di Pasolini

Dall’8 al 19 febbraio 2017 al Teatro Franco Parenti

 

di Paolo Trotti e Stefano Annoni

con Stefano Annoni e Diego Paul Galtieri

regia di Paolo Trotti

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Una città. Milano.
Strade e paesi galleggiano nella nebbia.
Moltitudini di goccioline inspessiscono l’aria.
Moltitudini di personaggi la abitano e nella nebbia sguazzano.
Come i Ragazzi di vita, i Teddy Boy di Pasolini, cercano di sopravvivere. Galleggiando.
Non sono ancora la mala, ma i suoi figli più piccoli, bande di ragazzi che vedono nei jeans e nei giubbotti di pelle, un atto di rivolta, come oggi possono essere i pantaloni a vita bassa e i cappelli da rapper. 

I Teddy Boy sono espressione del disagio giovanile degli anni Sessanta. La rivolta contro la società ma anche l’abbandonarsi al languore delle giornate passate al bar, senza studiare, senza lavorare, con la rabbia contro i padri e i lavori dei padri ritenuti troppo umili.

I Teddy Boy compiono piccoli furti, inseguono una “bella vita” che non arriverà mai, frequentano i night club, simbolo della mala di quegli anni, a Milano. Sul palco appariranno Gimkana, il Rospo, il Teppa, il Contessa, il Toni, Mosé, la ragazza del night, la Pupetta e il Cino. Personaggi che per emergere, ieri come oggi, vessano i più deboli rimanendo vittime di sè stessi.

 

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Teatro ragazzi

Linguaggicreativi produce anche spettacoli di Teatro Ragazzi.

Gli spettacoli sono disponibili tutto l’anno, grazie ad un impianto scenico molto semplice possono essere replicati in qualsiasi spazio, dall’aula magna, alla palestra.

Qui l’elenco degli spettacoli dedicati ai temi specifici in base all’età dei bambini e ragazzi.

 

Classi elementari:

 

PER MANGIARTI MEGLIO

Sul bullismo

 

Spettacoli produzioni Teatro Linguaggicreativi

 

 

 

 

 

 

di Paolo Trotti

con Amedeo Romeo

musiche dal vivo Diego Paul Galtieri

 

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IL GIOCO DI EFFE, SOCIAL GAME OVER

Il gioco di Effe 19

 

di Paolo Trotti
regia di Elena Parretti e Amedeo Romeo
con Simona Migliori

 

 

Il gioco di Effe affronta due temi che trovano, negli episodi di cronaca nera, un crescente riscontro della loro diffusione tra i giovani: cyberbullismo e omofobia.

 

In un ambiente sonoro che evoca le atmosfere dei rave, un’attrice sola dà voce a tutti i personaggi della storia e all’urlo disperato di un’adolescente: Effe.

 

Effe è una ragazza di 16 anni, sradicata dalla sua città e portata a vivere in una Valle in Svizzera, vicino a Ginevra, da sua madre, ricercatrice del Cern. Effe non ha potuto scegliere, ha dato addio al mondo che le era familiare, ai suoi amici, ai suoi compagni e al suo amore segreto. Ha smarrito tutti i suoi punti di riferimento, non familiarizza con i nuovi compagni di scuola che iniziano a far girare voci sul suo conto. Effe l’introversa, Effe che non parla, Effe la lesbica. Ed Effe, lontana dal suo mondo, diventa Whitesnow98, iniziando così una discesa verso il baratro che sconvolgerà la sua vita e quella degli affetti che le sono accanto.

 

Il gioco di Effe 18

 

Lo spettacolo non vuole condannare lo strumento social, vuole essere un’occasione di riflessione, uno spunto per permettere agli studenti delle scuole superiori e agli insegnanti di interrogarsi insieme su un fenomeno sempre più radicato nella nostra cultura, che non può essere né ignorato né stigmatizzato. Un fenomeno complesso che adulti e adolescenti, ciascuno dal proprio punto di vista, devono imparare a gestire con consapevolezza.

Allo stesso modo affrontiamo con delicatezza il tema dell’omofobia: Effe ama una ragazza con la naturalezza di chi non si chiede se sia giusto o sbagliato. Solo dopo esser stata ferita dallo sguardo superficiale dei bulli sentirà di doversi nascondere.

La vita di Effe è una storia esemplare – in parte ispirata ad un fatto di cronaca accaduto in un paese in provincia di Milano – e nella quale i ragazzi potranno riconoscersi.

 

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SCUOLE ELEMENTARI: PER MANGIARTI MEGLIO!

spettacolo per bambini dai 6 ai 10 anni sulla prevenzione dell’obesità infantile ed educazione alimentare.

di Paolo Trotti, con Amedeo Romeo, musiche di Diego Paul Galtieri

Con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, Consiglio di zona 6, Coni Lombardia, Federazione Italiana Medico Sportiva, Accademia italiana di Nutrizione Clinica, Associazione Obea.

 

Per mangiarti meglio! è uno spettacolo che fra proiezioni, suoni di cibi e ombre che danno vita a diversi personaggi, racconta il riscatto di un bambino, Ame, preso in giro da tutti perché troppo grasso. Lo sport, l’acqua, l’amicizia, i cibi sani sono il collante di questo spettacolo che rispetta, nella sua magia, la funzione educativa delle fiabe che ci raccontavano i nostri nonni.

Per mangiarti meglio! è una riflessione sul tema della corretta alimentazione, sull’esclusione sociale degli obesi, siano essi bambini o adulti, e sulla necessità di praticare uno sport, di camminare, di andare in bici, temi che toccano sia aspetti medici importanti che le tematiche di Expò 2015.

In scena, l’attore Amedeo Romeo che interpreta il protagonista da piccolo, Ame per l’appunto, e Diego Paul Galtieri, un cuoco musicista che si diverte a suonare i cibi e a cucinare per l’attore in scena.

 

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Tutto comincia con voci di bambini che prendono in giro il protagonista perché troppo grasso e pesante, per passare poi all’adulto, anni dopo, che corre, corre, beve acqua e racconta la sua storia di solitudine, simile a tante altre storie di bambini in sovrappeso.

 

L’attore gioca con ombre, interagisce con dei cartoni animati, appositamente realizzati da un illustratore per il nostro spettacolo, con i bambini e gli adulti del pubblico, raccontando, attraverso la metafora della fiaba, l’importanza di un’alimentazione sana e del rispetto del proprio corpo. Tutto questo senza mai perdere la forma della fiaba e della sua funzione divertente e pedagogica.

 

Nel suo isolamento, il piccolo Ame, guarda sempre la televisione. I cartoni animati all’interno dello spettacolo, sono video dal segno semplice e illustrano le cene di un bambino, Giulio, e di suo padre, seduti ad un tavolo a raccontarsi viaggi, ricette e piatti. Al centro un piatto fumante. Giulio domanda: “Papà, ma come fa il contadino a preparare tutto questo?” e, attraverso immagini e dialoghi semplici, raccontiamo la storia del cibo, dell’acqua, dell’importanza di nutrirsi di frutta e verdura e del chilometro zero. Storie che il piccolo Ame ascolta, ma di cui non riesce a seguire l’esempio, perchè non avendo il coraggio di confidare il suo disagio ai genitori, da solo non può cambiare il suo stile di vita.

 

Solo grazie all’incontro con un altro bambino, Ivano, discriminato perchè alto alto e magro magro, che ha fatto del suo punto debole il suo punto di forza, Ame riuscirà a superare l’auto isolamento in cui si era rinchiuso e ad aprirsi con la sua famiglia.

 

Per scrivere il testo ci siamo avvalsi della consulenza scientifica di nutrizionisti che ci hanno dato suggerimenti sia sull’alimentazione nell’età scolare, sia sul linguaggio da utilizzare per affrontare un tema così complesso, sia sulle malattie derivanti da una cattiva alimentazione (ad esempio dislessia o malattie cardiovascolari).

 

Durante lo spettacolo ai bambini vengono distribuite ricette colorate di piatti sani, da preparare in famiglia.

 

Per mangiarti meglio! può essere messo in scena in qualsiasi spazio, dal teatro, alla palestra.

 

Guarda il trailer dello spettacolo:  https://youtu.be/zuGueRtTLiE

 

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LUREX

Cos’è la solitudine, mi chiedi.
Paillettes, divano e Dinasty come se piovesse.
Uh, piove!

 

Di: Simona Migliori
Con: Patrizio Luigi Belloli e Simona Migliori
Regia di: Amedeo Romeo
Produzione: Linguaggicreativi

 

 

DRAMMA TRAGICOMICO

Alex e Cristina lavorano in un call center. Sono colleghi da anni e da anni rispondono al telefono ai tanti consumatori che ogni giorno chiamano il Servizio Consumatori Acqua Freschissima.

 

Tra una telefonata e l’altra si raccontano di cene con gli amici, nottate in discoteca, incontri fugaci, ma la realtà è un’altra: le loro serate trascorrono in solitudine davanti alla televisione catturati dalle repliche di Dynasty, il serial che negli anni 80 ha tenuto incollati allo schermo milioni di telespettatori grazie alla sua formula vincente: intrighi, sesso, potere, capelli cotonati e vestiti in lurex.

 

Le repliche si susseguono, le vicende di Dynasty entrano sempre di più nelle vite di Alex e Cristina. La realtà e la finzione si sovrappongono.

 

Tradimento, sotterfugi e inganni dallo schermo si insinuano della vita dei due protagonisti, svelano la vera natura della loro amicizia fino ad un epilogo tragico degno dei migliori serial televisivi degni anni 80.

 

 

RECENSIONI

http://www.dramma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=16362%3Alurex&catid=39%3Arecensioni&Itemid=14 di Angela Villa

http://paneacquaculture.net/2015/01/23/lurex-trentenni-tra-fiction-a-call-center/ di Vincenzo Sardelli

http://puntoelineamagazine.it/lurex-un-dramma-tragicomico-tra-call-center-e-soap-opera/ di Claudio Elli

http://www.platealmente.it/lurex-alienazione-ed-altre-piccole-miserie-delloggi/ di Francesca Romana Lino

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