![]() |
| LE METAMORFOSI OVVERO DEL CAMBIAMENTO NECESSARIO 11 - 13 settembre, a Milano. Tenuto da Amedeo Romeo e Paolo Trotti. |
![]() |
| IL MONOLOGO DEI CORPI Tenuto da Cristiano Tononi e Paolo Trotti. Tecniche base di shatsu e recitazione |
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
LABORATORI AUTUNNO-INVERNO
"Antigone, da Jean Anouilh a Jim Morrison", regia di
Alessandro Castellucci.
MERCOLEDÌ h. 20-23: "Atti unici" di Cechov, regia di Maria Pia Pagliarecci.
GIOVEDÌ h. 20-23: "Generali a Merenda" di Boris Vian, regia di Amedeo Romeo.
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
SEMINARIO DI PASQUA
La mascherata della morte rossa
con Paolo Trotti e Amedeo Romeo
dal 2 al 5 aprile 2010
Da lungo tempo, la “Morte Rossa” devastava la regione (..). Il sangue era il
suo annuncio e il suo suggello, il rosso orrore del sangue (..). Ma il Principe
Prospero era felice, indomabile e sagace (..). Convocò alla sua presenza amici
sani e spensierati scelti tra i cavalieri e le dame della sua corte e con loro si
ritirò nel profondo isolamento di una delle sue abbazie fortificate. (..) Fu
verso la fine del quinto o sesto mese di isolamento che il Principe Prospero
intrattenne i suoi amici con un ballo in maschera della più inusitata
magnificenza.
Fu una scena voluttuosa, quella mascherata.
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
LE TROIANE
Liberamente ispirato da Sartre
Regia di Amedeo Romeo
11 - 12 - 13 GIUGNO - ore 21.00
con: Vissia Acciarri, Raffaello Coletta, Cinzia Cristalli, Federica Crudeli, Daniela Iotti, Franca Santucci, Lucia Tigli, Stefano Varolo, Irene Zacheo
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
TEATRO COMICO
Liberamente ispirato da Goldoni
regia di Paolo Trotti
18 - 19 - 20 giugno - ore 21.00
con: Antonello Antinolfi, Roberta Frau, Martina Guza, Luca Malagola, Simona Migliori, Marco Salomè, Riccardo Servi, Mauro Vaccari, Lorena Vimercati
Partendo dalla suggestione di “Teatro Comico” di Goldoni, abbiamo provato a riflettere sulla comicità e sui meccanismi che la muovono creando una commedia dal sapore amaro che gira attorno alla fame; il gioco è costruito a scatole cinesi e a specchi che rimandano continuamente il testo di Goldoni e la vita di una compagnia teatrale che, per sfuggire alla fame, decide di mettere in scena la commedia. È un inseguirsi di teatro nel teatro cercando di dare un senso allo smodato desiderio di ridere che ha la nostra epoca anche quando non c'è niente da ridere. Il testo originale di Goldoni voleva essere un punto di inizio per la costruzione di un nuovo teatro fatto di testi scritti e caratteri aderenti al reale. E la ricerca del reale è la base della comicità moderna.
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
SEMINARIO
Dispera e muori,
ovvero i fantasmi di Riccardo III
a cura di Amedeo Romeo e Paolo Trotti
MILANO dal 11 al 19 settembre 2010
Due fine settimana intensivi e cinque serate dalle 20 alle 23.
Sabato 17 prove in teatro domenica 18 replica in teatro.
Tutto comincia durante una cena. All'arrivo ad ogni partecipante viene assegnato un personaggio di Riccardo III. I personaggi possono essere anche doppi. È la notte che precede la battaglia finale in cui Riccardo morirà. La notte delle apparizioni dei fantasmi degli assassinati da Riccardo nel corso del suo breve ma sanguinoso regno. È una cena di fantasmi. Un lungo delirio di Riccardo che ben lungi da avere rimorsi si vede passare la vita davanti senza essere in grado di afferrarla. O tornare indietro. Quel che è fatto è fatto, ormai. Dopo la cena cominceremo a lavorare sui personaggi attraverso improvvisazioni corali. Così pure la domenica 12. Nella settimana che seguirà si lavorerà sia all'allestimento che sul personaggio. Sabato 18 ci saranno le prove in teatro in cui i due registi tireranno le fila del lavoro fatto per creare un piccolo spettacolo che non sia una lezione aperta ma che abbia dignità spettacolare. Domenica 19 ci sarà una replica al teatro Ariberto. A Milano.
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
CORSI DI SCRITTURA CREATIVA
Da ottobre fino a maggio/giugno 2010, un LUNEDÌ ogni 2 settimane, h. 20-23, due percorsi di scrittura creativa, che si terranno nella sede di via Bartolomeo d'Alviano - MM1 Bande Nere, BUS 95, 61, 58
Costruire un linguaggio
Uorc in Progres (livello avanzato)
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
PESO QUINDI SONO
laboratorio di arti performative/teatro-danza
condotto da Marta Melucci e Francesca Telli – Compagnia Schuko
Percepire il proprio peso è tra le prime e fondamentali esperienze che facciamo dell’esserci, dello stare, dello spostarci, dell’essere in relazione. Il laboratorio si incentra sul tema della sensazione e della gestione del peso nel movimento, come canali per lo sviluppo di una ricerca sulla propria qualità motoria ed espressiva. Attraverso esercizi di improvvisazione guidata, di contatto fisico e lo studio di sequenze tratte dal repertorio della compagnia, si condurrà un percorso attento alla struttura del corpo e alle sue diverse nature, in cui la forma del gesto sia in costante dialogo con la sua funzionalità e il suo potenziale comunicativo. Il laboratorio è aperto a professionisti e non professionisti: danzatori, attori, performers e tutti coloro che vogliano approfondire una conoscenza del corpo e una ricerca espressiva incentrata sul movimento.
Marta Melucci, danzatrice e insegnante di Metodo Feldenkrais, insegna presso l’Accademia d’Arti Drammatiche Paolo Grassi e in vari centri specializzati. Francesca Telli, danzatrice e designer insegna danza contemporanea ed è docente di Design di Interni al Politecnico di Milano. Insieme hanno fondato la compagnia Schuko sviluppando una ricerca nell’ambito delle arti performative che integra danza, arti visive e design. Si dedicano alla creazione di produzioni per il teatro e performance site specific, realizzate in collaborazione con artisti di diversa formazione e presentate in numerosi festival internazionali tra cui: Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo, Festival di Santarcangelo, Festival Exister, Basel Scenographer’s Festival, Petites Scènes Ouvertes Paris, Danae, MART di Rovereto, Anticorpi Explò, Festival Equilibrio, E45 Napoli Fringe Festival. Il loro ultimo progetto coreografico Come corpo cade è stato finalista al concorso Fringe2Fringe, ha vinto il premio di produzione i-Create e debutterà nell’autunno del 2011.
Programma del laboratorio
venerdì 17 giugno h. 20-23
Introduzione: essere il proprio peso
conduce: Marta Melucci
sabato 18 giugno h. 10-19
Peso e movimento, dalla sensazione alla forma
conduce: Marta Melucci
domenica 19 giugno h. 10-19
Composizione coreografica: studio dal repertorio di Schuko
conducono: Marta Melucci e Francesca Telli
Costi 130 euro
per allievi 2011 linguaggicreativi: 120 euro
Il prezzo comprende l'assicurazione personale e la tesserina linguaggicreativi.
Dove: Spazio Linguaggicreativi Via Eugenio Villoresi 26, Milano, MM Romolo
Per info ed iscrizioni: info@linguaggicreativi.it
Linguaggicreativi: 0239543699 - 3336213155
...........................................................................................................................................................
ROSENCRANZ E GUILDESTERN
Di Tom Stoppard
con Amedeo Romeo e Paolo Trotti
Rosencrantz e Guildestern sono morti è un testo tragicomico di Tom Stoppard e nasce da una costola dell'Amleto di Shakespeare. I due vengono invitati dallo zio di Amleto, in Danimarca, per capire se Amleto sia veramente pazzo o no. Il testo è un continuo gioco con il teatro, dentro e fuori la rappresentazione e dentro e fuori la vita. I due ci sono effettivamente o sono emanazioni della morte? Vivono? Quello che fanno e vedono lo fanno davvero? Qual'è il confine tra il teatro e la vita, tra la vita e la morte e tra la verità e la finzione? Questo ci da modo di ragionare anche sulla verità e la finzione in teatro e questo gioco teatrale lo affronteremo in nove giorni serrati a provare, montare, smontare la commedia e il nostro modo di recitare. Il mettersi in gioco, come i due protagonisti, sarà il filo conduttore di questo workshop tenuto da Amedeo Romeo e Paolo Trotti. I due registi lavoreranno insieme e poi si alterneranno fino a montare una rappresentazione finale aperta al pubblico le sere del 9 e 10 luglio.
INFO: Lavoreremo dal 2 al 10 luglio.
Cominceremo con un weekend intensivo: il 2 e il 3 luglio dalle 11 alle 18.
Poi tutte le sere dalle 20 alle 23. E di nuovo il sabato.
Per arrivare a montare una rappresentazione finale il 9 e 10 luglio sera.
Dove: Spazio Linguaggicreativi, Via Eugenio Villoresi 26. Milano
Costo: 180 euro per gli allievi linguaggicreativi, 200 euro per tutti gli altri.
Il prezzo comprende anche: assicurazione personale per ogni iscritto, scene e costumi, spuntini corroboranti e defaticanti, aria condizionata
Scadenza iscrizioni: 20 giugno.
Per info ed iscrizioni: info@linguaggicreativi.it
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
LABORATORIO DI RECITAZIONE PER PRINCIPIANTI
Il laboratorio dal titolo "Il lavoro dell'attore tra rigore e gioco" utilizzerà tecniche ludiche, base del teatro, per affrontare il rigore necessario all'attore per stare sulla scena. Il laboratorio, della durata di cinque mesi, si propone di dare le basi dell'arte scenica, quali:
- utilizzo dello spazio
- tecniche di improvvisazione
- il corpo come emozione
- contact
- lavoro sulla parola
- detta ed agita
Il laboratorio sarà tenuto da due insegnanti con competenze diverse per poter affrontare il discorso-linguaggio teatrale in toto. alla fine del percorso è prevista una dimostrazione di lavoro aperta al pubblico.
Da febbraio a giugno
Martedì dalle 18 e 30 alle 20 e 30
Costo 350 euro.
Il prezzo comprende: tessera associativa, assicurazione personale per ogni iscritto
Sede del laboratorio: Spazio Linguaggicreativi, Via Eugenio Villoresi 26
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
LABORATORI
Ottobre 2010- Aprile 2011
STAGIONE SHAKESPEARE
Quattro laboratori serali dedicati alla commedia e alla tragedia di Shakespeare tenuti da quattro registi, con tre repliche finali in teatro.
MACBETH,
dell'eterno ritorno
regia di PAOLO TROTTI
Prove: MARTEDI'
"Il bello è brutto e il brutto è bello" cominciano a vaticinare le streghe riunite in sabba, prima di predire a MacBeth il suo futuro di Re smuovendo in un servitore fedele il peggio delle pulsioni umane. E MacBeth diventerà Re, al guinzaglio di una regina bambina e feroce che scambia la vita reale per un gioco innocente. Quando il sangue comincerà a scorrere tutto il mondo che ruota attorno ai due regnanti perderà la sua innocenza. È l'inizio dei ritorni. Tutti diventeranno MacBeth perché i suoi desideri e le sue pulsioni non muoiono con lui ma vengono rivissuti da ogni nuovo vincitore. È la tragedia del potere. E la commedia delle streghe che muovono il destino degli uomini.
...........................................................................................................................................................
LA DODICESIMA NOTTE
regia di MARIA PIA PAGLIARECCI
Prove: MERCOLEDI'
È tra le commedie più rappresentate di Shakespeare, nonostante l’intreccio piuttosto complicato, e prende il titolo dalla festa dell’Epifania che cade appunto dodici giorni dopo il Natale, anche se nel testo non c’è alcun riferimento a questa festa , ma il sottotitolo What you will cioè Quel che volete sembra delegare allo spettatore il compito di trovare il titolo più adatto a quanto visto, dal momento che il testo si offre a molteplici possibilità interpretative: commedia romantica, farsa, tragicommedia, fiaba, dramma esistenziale. La trama Viola e Sebastiano, fratelli gemelli, si trovano su una nave che naufraga. Entrambi credono che l'altro sia perito nel naufragio, così, dopo essere approdata in una terra straniera, Viola indossa gli abiti del fratello e assume le sembianze di un paggio di nome Cesario, per essere ammessa al servizio di Orsino, duca d'Illiria, innamorato della contessa Olivia, che però non lo ricambia. Olivia ha perduto di recente un fratello e il lutto è una "scusa" per evitare l'assidua presenza di Orsino. Orsino manda così Cesario dalla contessa, che si innamora a prima vista del giovane. Le cose si complicano quando sir Toby, cugino di Olivia, fa credere a sir Andrew e a Malvolio, maggiordomo della donna, che ella è innamorata di uno di loro. Ad un certo punto ricompare Sebastiano salvato da Antonio, un capitano di mare…
Il lavoro
La complessità del testo di Shakespeare ci porterà a un’inevitabile riduzione e adattamento che però sarà strettamente legato al tipo di lavoro proposto. Il lavoro si baserà sulla composizione creativa delle scene e dei personaggi, gli attori cioè sono invitati a comporre e inventare le scene da studiare di volta in volta, in una direzione metodologica che è quella della scrittura scenica, a partire dal testo e da determinate suggestioni e indicazioni. Pertanto saranno i partecipanti stessi con le loro proposte e le loro invenzioni a indirizzare le scelte di messinscena e di riscrittura. I partecipanti infatti saranno così stimolati e sollecitati anche relativamente a questioni drammaturgiche e registiche per una visione dell’attore a tutto tondo, interamente e profondamente responsabile del proprio lavoro che si inserisce in un quadro d’insieme dove vanno a comporsi i contribuiti degli altri attori nella prospettiva individuata e indicata dal regista. La scelta delle scene e dei personaggi su cui lavorare dipenderà anche da come andrà a comporsi il gruppo (numero, presenza maschile e femminile, caratteristiche dei partecipanti).
Il lavoro laboratoriale sarà così strutturato: Lettura, analisi, individuazione dei temi e delle scene Composizione delle scene, sviluppo Drammaturgia. Messinscena.
...........................................................................................................................................................
LA COMMEDIA DEGLI ERRORI,
da Shakespeare a Monicelli passando per
Feydeau, con i piedi nelle scarpe di Plauto
regia di AMEDEO ROMEO
Prove: GIOVEDI'
La commedia degli errori racconta la storia di due coppie di gemelli identici tra di loro. La somiglianza straordinaria tra i protagonisti della commedia è all'origine di una girandola di equivoci, scambi di persona, ingiustizie, soprusi, rapporti incestuosi, furti, rivolte e amori.
Il teatro, e più di recente il cinema, ha sempre fatto ricorso al gioco sul doppio per mettere in moto il meccanismo del comico. E Shakespeare i meccanismi teatrali li conosceva molto bene. La commedia degli errori fa riferimento in modo esplicito al teatro di Plauto e ricorre a tutti gli elementi della commedia classica per scatenare una sequela di trovate esilaranti.
L' obiettivo del regista in questo laboratorio è proprio quello di lavorare sulla comicità che nasce dall'intreccio, dal ritmo, dalla paradossalità delle situazioni e dalla matematica dell'effetto comico, strizzando l'occhio ai classici, al teatro dell'800 e al cinema italiano degli anni '60.
Astenersi perditempo.