IntimArte | Rassegna musiche trasversali

IntimARTE – Rassegna di Musiche Trasversali

30 ottobre 2016 – 30 aprile 2017

TEATRO LINGUAGGICREATIVI – MILANO

direzione artistica Kathya West & Danilo Gallo

“Un rifugio per proteggersi da chi fa parte di quell’arte che e’ di parte.”

 

L’arte e’ un’esigenza solo, quando attraverso essa, si riesce a spogliarsi senza avere mai freddo, senza sentirsi a disagio, vivendo intimaMENTE e naturalmente cio’ che siamo. La musica e’ uno dei mezzi attraverso cui comunicare, ognuno con il proprio linguaggio. Ed e’ proprio quel linguaggio, personale, che ne distingue e caratterizza i colori della stessa, che ne delinea le direzioni, le strade da percorrere messe a disposizione di chi la riceve. Seppur i colori, le direzioni, le strade possano essere “diverse” ci si puo’ incontrare, ritrovandosi, inaspettatamente, in uno stesso luogo, quello intimo, quel seme incontaminato che e’ dentro ognuno di noi. (Kathya West)

 

Di seguito il programma completo di tutti i concerti della rassegna musicale:

 

Domenica 30 ottobre 2016 / 18.30

FEIRA LUSA

Il quartetto propone il fado tradizionale di Lisbona e canzoni portoghesi che vanno dal popular al fado novo.

Molti gli artisti del passato e dei nostri giorni in repertorio, da Amalia Rodrigues a Dulce Pontes, unico il filo rosso che li percorre e collega tutti: la saudade, quel sentimento indefinibile da cui deriva la struggente malìa del fado.

Da un’iniziale fase accuratamente filologica, che è stata essenziale per assorbire l’essenza di una tradizione musicale così ricca, oggi gli arrangiamenti proposti da Feira Lusa risultano sempre più originali; al canto è stata a volte affiancata una voce narrante, alla musica la danza e il concerto è stato portato sia nelle piazze estive che nei piccoli teatri, nelle biblioteche, nelle sale da concerto e nei ristoranti, trasformati per l’occasione in vere casas do fado.

Una varietà a più tinte, una “feira” appunto, che negli anni ha prodotto collaborazioni interessanti e ha portato il quartetto a esibirsi in numerose rassegne e festival nazionali.

 

Claudia Bidoli _ cantante e autrice veronese che negli ultimi anni, dopo un’«infanzia artistica» di marca new wave, si e’ dedicata a numerosi progetti specifici focalizzati su repertori particolari tutti di alto spessore culturale oltreché artistico. Oltre a Feira Lusa si ricordano Kinder Klezmer Quartet, Saudades, Orchestra Vertical.

Claudio Moro _ suona la chitarra, il basso elettrico e la chitarra portoghese, suona in tutta Europa in ambito etnico, cantautoriale e teatrale. E’ autore di diversi metodi per chitarra tra cui Audiomaster e Ricordi.

Thomas Sinigaglia _ diplomato in musica jazz col massimo dei voti e la lode, e’ vincitore di numerosi concorsi internazionali relativi alla fisarmonica (Gorni Kramer, Castelfidardo, Val Tidone, Bione Franchini). Vanta numerosissime collaborazioni in ambito internazionale spaziando dalla musica classica, al jazz, alla musica popolare, all’ambito teatrale, suonando in tutto il mondo.

Enrico Terragnoli _ tra i piu’ eclettici chitarristi e bassisti del panorama italiano da circa 30 anni suona in tutto il mondo con i piu’ importanti musicisti del jazz sperimentale e d’avanguardia. Musicista a 360 gradi e onnivoro, e’ attivo anche come compositore di musiche per svariati spettacoli teatrali.

 

 

Domenica 27 novembre 2016 / 18.30h

OOOPOPOIOOO

 

Valeria Sturba / voce, theremin, violino, looper, elettronica, fx

Vincenzo Vasi / voce, basso, theremin, elettronica, giocattoli, fx

 

Vincenzo Vasi e Valeria Sturba, dopo circa settanta concerti in Italia, Europa, Americhe, propongono un lavoro che vede come protagonista il theremin (strumento del quale sono entrambi virtuosi e massimi esponenti), e si pone a cavallo tra pop e sperimentazione sonora, incrociando spesso universi artistici “lontani”. Si intreccia ad esempio con quello degli scrittori Ermanno Cavazzoni e Stefano Benni, ma anche con quello degli artisti visivi come Luigi Minguzzi, Cosimo Miorelli, Alberto Stevanato e Solenn Le Marchand; con il mondo dei film muti (vincono il festival Rimusicazioni) e con quello di giovani autori di talento (le filastrocche “Animali da concerto”). Anche per questo OoopopoiooO e’ un progetto trasversale non inquadrabile in alcun genere; il loro bizzarro nome con le O grandi ai lati e’ comparso sui cartelloni dei festival piu’ disparati: Umbria Jazz, Electromagnetica Theremin Fest, Flussi, Dancity, Hai Paura del Buio?…

Negli undici brani dell’omonimo album si compie un viaggio dedicato ai suoni e alle visioni, in cui e’ facile perdersi in atmosfere oniriche o lasciarsi cullare dal suono impalpabile del theremin e dal ritmo e dalla leggerezza delle canzoni.

I due theremin, violino, basso, voci, elettronica, giocattoli, piccole percussioni, loop, portano l’insolito duo ai livelli di una piccola orchestra, in una sorta di multiverso fluttuante e cool.

 

Vincenzo Vasi _ polistrumentista, tra le sue collaborazioni si ricordano Vinicio Capossela, Roy Paci, Sousaphonix, Mike Patton, Butch Morris, Cristina Zavalloni, Phil Minton, Antonello Salis, tra gli altri.

Valeria Sturba _ polistrumentista, ha collabarato, tra gli altri, con John De Leo, Tristan Honsinger, Enrico Gabrielli, Giancarlo Schiaffini, Stefano Benni.

 

 

 

domenica 18 dicembre / 18:30h

 

FIGLI DI UN Do minore

“Dark Christmas”

 

“Il vero volto di Babbo Natale si rivela. Dopo una vita di costrizioni e di finzioni nel far credere che tutto vada bene,

e’ arrivato il momento di vuotare il sacco!

 

Kathya West _voce

Danilo Gallo _basso, bass VI, chitarra baritona, fx

Riccardo Tosi _batteria, live electronics

Massimiliano Milesi _sassofoni, altre sorprese

 

 

Kathya West _ cantante, scrittrice, pittrice, agitatrice, appassionata di fotografia, artista a 361 gradi, poliedrica; gia’ attiva negli anni ’90 con vari concerti jazz, nel milanese, contemporaneamente vive il mondo del pop ed incide un LP “Color Blind” prodotto dalla Dig It che vende numerose copie all’estero. Dopo una lunga interruzione, prosegue, oggi, intensamente l’attivita’ artistica con diversi concerti in Italia ed Europa, discograficamente incide “Vicious” di DiViKappa3, “Never Too Soon To Be Late” di Skan The Skin, fa parte del gruppo The Rape di cui e’ autrice dei testi delle canzoni e co-autrice della musica, e’ ospite in alcuni brani del del disco “Thinking Beats Where Mind Dies” del quartetto Dark Dry Tears di Danilo Gallo con Francesco Bearzatti, Francesco Bigoni e Jim Black; come scrittrice e’ autrice della raccolta autobiografica “La’ dentro nel buio”; alcune delle stesse poesie sono inserite nella raccolta “Riflessi” di Elio Pecora; i suoi quadri espongono regolarmente in diverse gallerie.

Danilo Gallo _ sommo produttore di gravita’ ritmiche, per far cio’ usa il contrabbasso, il basso elettrico, la balalaika bassa, il liuto basso, le chitarre baritone. Nato a Foggia, profondo sud, nel vicino 1972, e’ tra i musicisti piu’ richiesti del panorama sperimentale, avanguardistico e senza remore stilistiche, internazionale. Ha suonato in tutti i continenti, tranne quello dei canguri. Ha all’attivo circa 120 incisioni discografiche. Le collaborazioni? Le referenze? Tutti i musicisti che ha incontrato nella sua vita… ma se vi piace Uri Caine, Marc Ribot, Gary Lucas, Mike Patton, Jim Black, tra i mille. E’ vincitore di diversi prestigiosi awards nel mondo del jazz.

Riccardo Tosi _ batterista milanese, onnivoro, collabora stabilmente con F.Cerri Quartet e Guitar Ensemble, The Rape, G.Falzone Mosche Elettriche e Contemporary Orchestra, Rosario Di Rosa Trio, Le Sorelle Marinetti, oltre ad aver fatto parte dei gruppi di G.Bedori, S.Palumbo, R.Sportiello, Dixieland Band, Time Percussion di T.Arco ed aver suonato nell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali diretta da M.Rossi. Ha avuto occasione di suonare al fianco di F.Bearzatti, F.Bernasconi, M.Brioschi, P.Conte, B.De Filippi, E.Intra, L.Meneghello, G.Partipilo, M.Ricci, R.Rossi, M.Rusca, E.Soana, L.Terzano, G.Visibelli, A.Zambrini, A.Zanchi e, nel “Time Percussion” di T.Arco, con F.Boltro, B.Casini, B.Cobham, F.D’Andrea, E.Legnini, A.Moreira, E.Rava, A.Salis.

Massimiliano Milesi _ studia con il M° Tino Tracanna presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Si specializza nello studio della composizione contemporanea con Gabriele Manca e Heinz Holliger. È parte della Contemporary Orchestra del compositore e trombettista Giovanni Falzone. E’ uno dei fondatori del Collettivo “Res” (Ricerca Euristica del Suono), un gruppo di musicisti provenienti dalle province di Bergamo, Brescia, Milano, dedito alla ricerca e allo sviluppo delle forme improvvisative della musica jazz e della musica contemporanea. È leader e co-leader di diversi gruppi sperimentatori in ambito jazzistico. È membro inoltre della Wayne Horvitz European Orchestra; un ensemble che vede riuniti alcuni dei più importanti improvvisatori d’Europa. Ha all’attivo diverse collaborazioni con importanti musicisti nazionali ed esteri tra cui Tino Tracanna, Giovanni Falzone, Ralph Alessi, Markus Stockhausen, Claudio Fasoli, Wayne Horvitz, Franco Ambrosetti, Garrison Fewell, Rob Sudduth, Fabrizio Bosso, Michel Godard, Zeno De Rossi, Danilo Gallo, Alexander Hawkins, Gerhard Gschlößl, Achille Succi, Enrico Merlin, Gavino Murgia, tra gli altri.

 

 

domenica 29 gennaio / 18:30h

MALEDETTI

“Viaggio dentro gli Area”

 

Enrico Merlin / chitarre, loops, fx

Valerio Scrignoli / chitarre, loops, fx

 

Maledetti e’ un omaggio trasversale alla musica degli Area svolto attraverso un gioco di espansione ed esplorazione all’interno del quale coagulano differenti linguaggi. Serve introiettarli, scannerizzarli, divorarli, farsi ingravidare.

No celebrazioni sterili. Basta dialoghi con gli assenti.

Merlin e Scrignoli, entrambi anomali protagonisti del jazz italiano, finalmente insieme nel nuovo progetto dedicato ai mitici Area International Popular Group, senza dimenticare le parole, le immagini e la musica che ha girato intorno a quegli anni che hanno segnato la nascita di un rapporto incedibile fra musica e vita reale. Merlin e Scrignoli scavano fra le note e le melodie, ma anche nella rabbia, multiculturalita’ e trasgressione del piu’ rivoluzionario gruppo del progressive rock italiano, che ha lasciato tracce che meritano di essere ripercorse.

 

Enrico Merlin _ trentino d’adozione, eclettico chitarrista, storico della musica Jazz e Rock, abbina l’attivita’ di musicista a quella di divulgatore e musicologo. Considerato uno dei massimi esperti mondiali di Miles Davis, ha al suo attivo numerose pubblicazioni fra cui “1000 dischi per un secolo” e “Bitches Brew”. Ha partecipato a numerosi festival italiani ed europei, ed e’ curatore di rassegne, mostre e festivals legati al mondo dell’improvvisazione.

Valerio Scrignoli _ considerato uno dei piu’ versatili chitarristi italiani grazie alla sua profonda conoscenza del jazz e del rock, vanta numerose collaborazioni tra cui si ricordano quelle con Giovanni Falzone Mosche Elettriche e la Contemporary Orchestra, il trio DiViKappa3, Skan The Skin. Collaborara con l’associazione culturale Musicamorfosi ed ha calcato numerosi festival italiani ed europei.

 

 

domenica 26 febbraio / 18:30h

Di Vi KAPPA 3

“DIVI no.”

 

Canzoni, tra psichedelia, jazz , improvvisAZIONE, avanguardia, e qualche volta retroguardia.

 

Kathya West / voce

Valerio Scrignoli / chitarre, fx

Danilo Gallo / basso, chitarra acustica, glockenspiel, swarangini

 

Di Vi KAPPA 3 nasce casualmente, da una suonata e qualche schiaffo alla chitarra tra amici. L’anima recondita, quella blues, quella sofferta, dei tre componenti del gruppo, le sensazioni e le sfumature di occhiate e sorrisi vengono subito in luce e la domanda sorge spontanea: facciamo un gruppo?

Kathya, Valerio e Danilo vanno cosi’ a scavare nei propri bagagli di crescita musicale, e il confronto e’ subito incontro: Lou Reed, The Doors, Rolling Stones, David Bowie, Talking Heads, Nirvana, Antony & The Johnson, artisti giganti della storia del rock il cui seme nasce da un denominatore comune: il blues, non come genere musicale, ma come stato d’animo e viatico essenziale e fondamentale per esprimere la propria anima, bianca in poesia e nera nel cuore.

Presentano l’album “Vicious” / DVK Records 2016

 

Kathya West _ cantante, scrittrice, pittrice, agitatrice, appassionata di fotografia, artista a 361 gradi, poliedrica; gia’ attiva negli anni ’90 con vari concerti jazz nel milanese, contemporaneamente vive il mondo del pop ed incide un LP “Color Blind” prodotto dalla Dig It che vende numerose copie all’estero. Dopo una lunga interruzione prosegue oggi intensamente l’attivita’ artistica con diversi concerti in Italia ed Europa, discograficamente incide “Vicious” di DiViKappa3, “Never Too Soon To Be Late” di Skan The Skin, fa parte del gruppo The Rape di cui e’ autrice dei testi delle canzoni e co-autrice della musica, e’ ospite in alcuni brani del del disco “Thinking Beats Where Mind Dies” del quartetto Dark Dry Tears di Danilo Gallo con Francesco Bearzatti, Francesco Bigoni e Jim Black; come scrittrice e’ autrice della raccolta autobiografica “La’ dentro nel buio”; alcune delle stesse poesie sono inserite nella raccolta “Riflessi” di Elio Pecora; i suoi quadri espongono regolarmente in diverse gallerie.

Valerio Scrignoli _ considerato uno dei piu’ versatili chitarristi italiani grazie alla sua profonda conoscenza del jazz e del rock, vanta numerose collaborazioni tra cui si ricordano quelle con Giovanni Falzone Mosche Elettriche e la Contemporary Orchestra, il trio DiViKappa3, Skan The Skin. Collaborara con l’associazione culturale Musicamorfosi ed ha calcato numerosi festival italiani ed europei.

Danilo Gallo _ sommo produttore di gravita’ ritmiche, per far cio’ usa il contrabbasso, il basso elettrico, la balalaika bassa, il liuto basso, le chitarre baritone. Nato a Foggia, profondo sud, nel vicino 1972, e’ tra i musicisti piu’ richiesti del panorama sperimentale, avanguardistico e senza remore stilistiche, internazionale. Ha suonato in tutti i continenti, tranne quello dei canguri. Ha all’attivo circa 120 incisioni discografiche. Le collaborazioni? Le referenze? Tutti i musicisti che ha incontrato nella sua vita… ma se vi piace Uri Caine, Marc Ribot, Gary Lucas, Mike Patton, Jim Black, tra i mille. E’ vincitore di diversi prestigiosi awards nel mondo del jazz.

 

 

 

domenica 26 marzo / 18:30h

 

 

KOMIEL

“Racconti d’Africa”

“Si raccoglie, si costruisce, si suona, si butta e si ricomincia”

 

Eloisa Manera / violino

Dudu’ Kouate / percussioni e voce

Massimiliano Milesi / sassofoni

 

Il trio nato in seno al Collettivo Res alterna brani originali a momenti d’improvvisazione totale mediante la composizione estemporanea. I musicisti interagiscono fra loro rielaborano i vari mondi sonori possibili, che vanno dall’Africa alla musica classica contemporanea, dal jazz all’esplorazione pura in maniera estremamente energetica, coinvolgente e personale.

 

Eloisa Manera _ musicista italospagnola di radici classiche, Eloisa Manera si e’ sempre di più affermata nei repertori “altri” dedicandosi al jazz ed anche altri generi musicali in modo poliedrico. Ha suonato il violino sin da bambina, ha studiato al Conservatorio di Milano e si è diplomata nel 2002 in quello di Venezia. Ha frequentato svariati corsi di perfezionamento in Europa e America. Nel 2009 a Cremona ha concluso il biennio di secondo livello, ottenendo il massimo dei voti e la lode. Dal 2003 collabora con Musicaformosi e l’Accademia della Scala. Ha suonato al fianco di solisti classici e non quali Lang Lang, Herbie Hancock, Karl Berger, Dimitra Teodossiu, Alexey Igudesman, Pavel Vernikov, Skunk Anansie (Skin), Dolores O’riordan (Cranberries), Noa, Ralph Alessi, Marlene Kuntz, e molti altri. Numerose e trasversali le sue collaborazioni discografiche in quartetto d’archi, violino solo, ensemble, orchestra, per produzioni che vanno dalla musica leggera alla classica contemporanea, dall’elettronica al jazz. Si è esibita in giro per il mondo (Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Turchia, Marocco, Montecarlo e Stati Uniti) ed ha insegnato al Conservatorio di Santander (Spagna).

Dudu’ Kouate _ nato in Senegal, e’ custode della cultura e della tradizione musicale africana. Suona strumenti tradizionali ma anche inventati, alla continua ricerca del suono e della sperimentazione percussiva, attivissimo nell’ambito della “world music”.

“Si raccoglie, si costruisce, si suona, si butta e si ricomincia”

Massimiliano Milesi _ studia con il M° Tino Tracanna presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Si specializza nello studio della composizione contemporanea con Gabriele Manca e Heinz Holliger. È parte della Contemporary Orchestra del compositore e trombettista Giovanni Falzone. E’ uno dei fondatori del Collettivo “Res” (Ricerca Euristica del Suono), un gruppo di musicisti provenienti dalle province di Bergamo, Brescia, Milano, dedito alla ricerca e allo sviluppo delle forme improvvisative della musica jazz e della musica contemporanea. È leader e co-leader di diversi gruppi sperimentatori in ambito jazzistico. È membro inoltre della Wayne Horvitz European Orchestra; un ensemble che vede riuniti alcuni dei più importanti improvvisatori d’Europa. Ha all’attivo diverse collaborazioni con importanti musicisti nazionali ed esteri tra cui Tino Tracanna, Giovanni Falzone, Ralph Alessi, Markus Stockhausen, Claudio Fasoli, Wayne Horvitz, Franco Ambrosetti, Garrison Fewell, Rob Sudduth, Fabrizio Bosso, Michel Godard, Zeno De Rossi, Danilo Gallo, Alexander Hawkins, Gerhard Gschlößl, Achille Succi, Enrico Merlin, Gavino Murgia, tra gli altri.

 

 

 

domenica 30 aprile / 18:30h

 

 

PAOLO BOTTI

“Solo”

 

Paolo Botti / viola, dobro, banjo tenore, banjo 5 corde, violino di Stroh

 

Sono sempre stato convinto che ci sia una forte e preziosa continuità tra le forme più avanzate dell’improvvisazione di derivazione jazzistica e le fonti più arcaiche della musica afroamericana, per indagarle meglio e più a fondo negli ultimi anni ho approfondito lo studio delle testimonianze sonore che ci sono rimaste delle origini della musica nera americana (il blues del delta e il jazz di New Orleans in particolare) ed ho sentito il bisogno di allargare la mia strumentazione per avvicinarmi a quelle sonorità praticando strumenti come il banjo (nelle sue versioni a 4 e 5 corde) ed il dobro oggi in larga parte caduti in disuso (o relegati in ambiti di revival).

La mia musica vuole essere una sorta di riflessione ad alta voce su questa continuità sonora, suoni che cercano di trovare un loro centro emotivo e strutturale nella concretezza e nella ‘ruvidità’ di sonorità arcaiche, sperando in ogni modo di rifuggire da esercizi calligrafici e di maniera.

 

 

 

Paolo Botti _ dopo rigorosi studi accademici come violista si dedica al jazz e alla, ha collaborato con molti musicisti tra cui ricordiamo Franco D’Andrea, Bruno Tommaso, Giorgio Gaslini, Dave Liebman, Tristan Honsiger, Dave Burrell, William Parker Keith Tippet, Karl Berger esibendosi in moltissimi festival e rassegne in Italia, Europa, ma anche in Cina e nel NordAfrica . Ha al suo attivo una quarantina di partecipazioni discografiche (tra cui sette dischi a suo nome) e si è esibito in molti importanti festival in Italia e all’estero, è stato più volte votato tra i migliori solisti sull’annuale referendum indetto dal mensile Musica Jazz. Il suo ultimo lavoro ‘The Lomax Tapes’ dedicato alla figura del grande musicologo di cui ricorrono i cento anni della nascita, è stato pubblicato dalla rivista Musica Jazz nel numero di Maggio 2015.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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