SEMBRAVA DANZARE | 19.20 gennaio

Lo spettacolo Sembrava danzare – Storia del pugile che sfidò Hitler, racconta la storia vera di Johann Trollmann.

E’ noto quanto, nell’età contemporanea, lo sport possa essere veicolo dei disvalori di una dittatura o di un regime illiberale. Olimpiadi e Mondiali di calcio, doping di Stato, boicottaggi: tante, troppe volte la politica si è messa di traverso e ha usato lo sport per i propri fini.

Il nazismo, al di là del malriuscito tentativo di apoteosi ginnica delle Olimpiadi berlinesi del 1936, propagandò pesantemente in ogni settore sportivo le proprie idee di purezza ariana.

Nel pugilato, però, l’astro nascente era Johann Trollmann. Che, oltre a combattere in maniera non convenzionale, saltellando intorno all’avversario come in una danza anziché rimanere piantato in mezzo al ring, aveva, agli occhi dei nazisti, la macchia indelebile di essere di origine sinti.

Purtroppo per i gerarchi, Trollmann aveva una classe incredibile, che lo portò in brevissimo tempo a diventare campione tedesco dei pesi medi. Dato che sul ring era nettamente il più forte, la federazione non trovò altro di meglio da fare, per sconfiggerlo, di penalizzarlo cambiando le regole del gioco.

Nelle situazioni estreme, solo chi ha coraggio può sopravvivere. O vincendo le avversità, o attraversandole con dignità, rimanendo saldi nei propri valori senza piegarsi a opportunismi e furbizie. Magari si viene spezzati, ma si perde a testa alta, da vincitori morali.

Questo fece Trollmann. In un impeto di ribellione quasi anarchica, sbeffeggiò l’ottusità della dittatura trionfante, e accettò la sua sorte, fino alla deportazione in un campo di concentramento, con la fermezza che solo le grandi persone possiedono.

Raccontare la sua storia, oggi quasi dimenticata, ha un duplice motivo d’importanza. Da un lato, sottolinea i veri valori dello sport, che sono lealtà e rispetto, anche e soprattutto nella diversità, e non la vittoria a ogni costo. Dall’altro, mostra un sentiero da percorrere per combattere ogni forma di razzismo e di privazione della libertà: restare saldi nelle proprie idee, rifiutare ogni compromesso, irridere i prevaricatori, nella consapevolezza di far parte di un’unica razza, quella umana.

Stagione

Orario

sabato ore 20.00 | domenica ore 19.00

Crediti

Di e con Davide Verazzani

Biglietti

Intero: 15 euro
Allievi Scuola di Teatro Linguaggicreativi: 10 euro (esibendo la Tessera Linguaggicreativi)
Studenti under 26: 10 euro (esibendo tesserino scuola-università)
Over 65: 10 euro (esibendo carta d’identità)
Convenzionati: 12 euro (CLICCA QUI per scoprire le realtà convenzionate)

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