IL GIOCO DI EFFE

Lo spettacolo teatrale Il gioco di Effe, social game over affronta due temi che trovano, negli episodi di cronaca nera, un crescente riscontro della loro diffusione tra i giovani: cyberbullismo e omofobia.

In un ambiente sonoro che evoca le atmosfere dei rave, un’attrice sola dà voce a tutti i personaggi della storia e all’urlo disperato di un’adolescente. Effe è una ragazza di 16 anni, sradicata dalla sua città e portata a vivere in una Valle in Svizzera, vicino a Ginevra, da sua madre, ricercatrice del Cern. Effe non ha potuto scegliere, ha dato addio al mondo che le era familiare, ai suoi amici, ai suoi compagni e al suo amore segreto. Ha smarrito tutti i suoi punti di riferimento, non familiarizza con i nuovi compagni di scuola che iniziano a far girare voci sul suo conto. Effe l’introversa, Effe che non parla, Effe la lesbica. Ed Effe, lontana dal suo mondo, diventa Whitesnow98, iniziando così una discesa verso il baratro che sconvolgerà la sua vita e quella degli affetti che le sono accanto.

Finalità:

Lo spettacolo non vuole condannare lo strumento social, ma essere un’occasione di riflessione. Vuole essere uno spunto per permettere agli studenti delle scuole superiori e agli insegnanti di interrogarsi insieme su un fenomeno sempre più radicato nella nostra cultura, che non può essere né ignorato né stigmatizzato. Un fenomeno complesso che adulti e adolescenti, ciascuno dal proprio punto di vista, devono imparare a gestire con consapevolezza.

Allo stesso modo affrontiamo con delicatezza il tema dell’omofobia: Effe ama una ragazza con la naturalezza di chi non si chiede se sia giusto o sbagliato. Solo dopo esser stata ferita dallo sguardo superficiale dei bulli sentirà di doversi nascondere.

Quella raccontata nello spettacolo teatrale Il gioco di Effe, social game over è una storia esemplare – in parte ispirata ad un fatto di cronaca accaduto in un paese in provincia di Milano – e nella quale i ragazzi potranno riconoscersi.

Stagione

Crediti

 

di Paolo Trotti

con Simona Migliori
regia di Elena Parretti e Amedeo Romeo

 

 

Per maggiori informazioni:

Maurizio D’Egidio
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