CANE

Nello spettacolo teatrale Cane un uomo si trova rinchiuso in una casa-prigione per una colpa di cui lui stesso è all’oscuro.

In quello spazio rivive situazioni che ha vissuto personalmente, che ha sognato e che ha vissuto suo fratello, morto qualche tempo prima. Mischia i ricordi. L’amore per la madre e per una donna misteriosa, la bellissima Marie. Si attribuisce tutte le colpe dei fantasmi che popolano la casa-prigione.

Unico elemento reale è l’amicizia che stringe con una mosca. Con essa si confessa e la adotta come compagna di giochi.

Tutto pur di uscire dall’inferno della solitudine e del senso di colpa.

Lo spettacolo teatrale Cane evoca atmosfere Lynchiane, pur non sfociando mai nel surreale, ma rimanendo concretamente attaccato alla realtà che il protagonista, Cane, si immagina. Il mondo esterno è evocato dalla presenza di un passavivande su cui, puntualmente, appare un pollo. Anche il tempo si è cristallizzato, in un infinito martedì.

Stagione

Crediti

Progetto di Simona Migliori
Testo di Simona Migliori
Regia di Paolo Trotti
Con Sax Nicosia

 

Per maggiori informazioni:

Maurizio D’Egidio
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