AUT

Lo spettacolo teatrale AUT, un viaggio con Peppino Impastato è un viaggio di un treno fantasma, un treno che corre su quelle rotaie che saranno la tomba di Peppino. Lui è seduto su quel treno e dal finestrino vede passare la sua vita. Vita che non si ferma neanche con la sua morte. Vita che non poteva mai essere vita privata ma era lotta e politica. Il treno e la radio diventano teatro per raccontare la sua storia. Peppino si racconta. E lo fa in modo schizofrenico, saltando da un’immagine, da un ricordo, da una trasmissione all’altra. Com’erano i suoi sogni, schizofrenici. Le sue trasmissioni. La sua voglia di trasgredire. Arrivando fino al sogno… Lo spettacolo è lui, solo come negli ultimi giorni di vita, “eroe o vittima è il protagonista della sua propria esistenza”.

Abbiamo utilizzato le sue parole, le abbiamo piegate e tagliate per renderle teatrali, abbiamo rubato dai classici e abbiamo scritto cose nuove. Onda Pazza (trasmissione satiro-schizo-politica di Radio Aut) ha degli spunti veramente comici, provando e dissacrando il mito, lo abbiamo immaginato, oggi, a condurre un suo one-man show. Lui stesso usava il teatro e spesso lo definisce uno tra i momenti più riusciti della sua attività. E inoltre scriveva di sè, si raccontava, come in una sorta di diario. In Peppino ci sono sicuramente degli importantissimi messaggi universali, la sua stessa vita è un esempio incredibile, ma c’è anche l’uomo. Con le sue debolezze e i suoi tanti momenti bui. La sua incapacità di intrattenere rapporti personali, di avere una fidanzata. La depressione che lo porta addirittura a scrivere di volersi togliere la vita. E poi c’è il militante politico, il compagno, il cane sciolto, il rompicoglioni.

Abbiamo presentato lo spettacolo teatrale AUT, un viaggio con Peppino Impastato proprio nella sua Cinisi a presentare questo lavoro. Abbiamo camminato con i suoi amici, siamo entrati nella sua casa, abbiamo mangiato con il fratello, abbiamo visto aprirsi le porte di casa Badalamenti. Ed è con questo negli occhi e nel cuore che ora portiamo in giro questo lavoro.

 

RICONOSCIMENTI

Nel 2014 lo spettacolo ha ricevuto una lettera di complimenti dall’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Stagione

Crediti

di Paolo Trotti, Simona Migliori e Giuseppe Adduci

con Stefano Annoni

regia Paolo Trotti

produzione Teatro Linguaggicreativi e Artevox Teatro

 

Per maggiori informazioni:

Maurizio D’Egidio
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