ANNIE | 16.17 marzo

Questa è la vera storia di Annie Cohen Kopchovsky (in arte Annie Londonderry), giovane ebrea lettone che a fine Ottocento lasciò, in seguito ad una scommessa, la sua famiglia (composta dal marito e dai tre figli) e fece il giro del mondo in quindici mesi. I suoi bagagli: una pistola ed un cambio d’abiti; il suo mezzo di trasporto: una bicicletta, marca Sterling. Annie aveva ventitré anni e non aveva mai pedalato prima d’allora. L’orologio della scommessa ticchettava, ma lei ce la fece, rispettando la scadenza impostale dalla scommessa e divenendo, per milioni di persone, il simbolo dell’indipendenza della donna.

Questo è un lato della medaglia… E l’altro?

L’altro è che Annie non fece il suo viaggio spinta da un ideale di emancipazione, ma principalmente per ottenere fama e denaro. L’altro è che durante il suo viaggio Annie tenne delle conferenze in cui mentì spudoratamente, inventando avventure mai accadute.
Disse di aver fatto il giro del mondo, omettendo, però, di aver percorso molti tratti in bicicletta… nel vagone di un treno. Omise di essere madre, omise ed a volte negò di essere moglie e si creò numerosi alter ego che tirava fuori dalla manica del cappotto modellandoli, poi, a suo piacimento, in base all’interlocutore che si trovava davanti. Fu acclamata dalle folle e dalle suffragette che, erroneamente, la credevano portatrice della causa. E lei sfruttò anche questo. Una truffatrice, quindi? Forse sì, ma in un modo incantevole.

Come ha manipolato questa materia che è la parola? Quando questo modellare ha perso il suo aspetto ludico e è diventato un mezzo per ingannare, un mezzo che ha tagliato di netto il contatto con la realtà, con la verità? Quando la bugia esce dalla nostra bocca e viene a contatto con la realtà, la materia di cui è fatta è simile ad una nota musicale potente ed inquietante e fa di chi la produce un creatore.  E non solo: se uniamo alla bugia la creazione di un alter ego, quanto materiale da gestire che avrà il nostro creatore e…. riuscirà a non perdercisi dentro?

Stagione

Orario

sabato ore 20.00 | domenica ore 19.00

Crediti

Di e con Marialice Tagliavini
Con la collaborazione di Mario Scandale
Movimento Franco Reffo
Voci dei megafoni Matteo de Mojana e Gabriele Genovese
Scenografia Elisabetta Carosio
Composizione sonora e registrazioni Nathan Jucker e Les Majorettes
Produzione La Cavalcade en Scène
Con il sostegno di Fondation du Casino di Neuchȃtel, Jürg Georges Bürki-Stiftung, Ville de Neuchâtel e Loterie romande
Durata: 60 minuti

Biglietti

Intero: 15 euro
Allievi Scuola di Teatro Linguaggicreativi: 10 euro (esibendo la Tessera Linguaggicreativi)
Studenti under 26: 10 euro (esibendo tesserino scuola-università)
Over 65: 10 euro (esibendo carta d’identità)
Convenzionati: 12 euro (CLICCA QUI per scoprire le realtà convenzionate)

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