Laboratori.
ANTIGONE: DA JEAN ANOUILH A JIM MORRISON
Regia di Alessandro Castellucci

Laboratorio di approfondimento sul training attorale, dall'uso del corpo nello spazio, alla scoperta e all'utilizzo della memoria emotiva.

La finalità è quella di sviluppare la creatività partendo da ciò che circonda l'attore: l'altro, lo spazio, le cose. Per trovare gli strumenti necessari alla messa in scena finale.

Nel corso del lavoro si apprenderanno ed applicheranno alcune tecniche attorali basate sul sé creativo e sulla riviviscenza stanislavskiana. Uno sguardo dentro se stessi per imparare a governare la propria memoria emotiva attraverso l'improvvisazione.
La differenza tra finzione e falsità: ogni gesto è una scoperta, ogni parola è pronunciata per la prima volta.
Quando infatti le "porte della percezione" sono spalancate, le cose ci appaiono come realmente sono: infinite.

Il lavoro di ricerca si svilupperà sulla base dei dialoghi tratti dall'opera teatrale di Jean Anouilh e della produzione musicale di grande forza suggestiva del poeta cantante dei Doors, Jim Morrison.

I personaggi eroici della tragedia di Anouilh e i versi surreali di Morrison mostrano realtà che ogni volta mutano a seconda della prospettiva dalla quale si osservano, dallo stato d'animo con le quali ci si immerge in esse.
Dietro ad ogni porta infinite realtà. Porte come occhi da cui osservare il mondo.
Per poi raccontarlo.

"È vedendo attraverso l'occhio e non con l'occhio che si riconosce ciò che davvero è ciò che ci appare".
(William Blake)

'I found an island in your arms
Country in your eyes
Arms that chain us
Eyes that lie
Break on through to the other side.'

(The Doors)